Da domani gli stadi di serie A potranno aprire gli spalti, ma per un massimo di mille persone

Da domani gli stadi di serie A potranno aprire gli spalti al pubblico per un massimo di mille persone. A decidere questa apertura sono il ministro per le Autonomie Boccia insieme ai ministri della Salute Speranza e dello Sport Spadafora con il presidente della conferenza delle Regioni Bonaccini. Al lavoro per decidere entro il 7 ottobre prossimo la percentuale di ingressi a seconda della capienza degli impianti delle varie discipline, i ministri hanno incontrato in una videoconferenza anche i governatori di alcune regioni, tra cui quello del Piemonte, Alberto Cirio, che aveva espresso la volontà, se non deciso dal Governo, di emanare un’ordinanza per la riapertura degli stadi.

Il Presidente della Regione Piemonte e l’Assessore regionale allo Sport sottolineano che il Piemonte stava già lavorando a una ordinanza per riaprire al pubblico tutti gli eventi sportivi, anche dilettantistici, grazie al lavoro e alla collaborazione con il Comitato Piemonte della Figc-Lnd e le altre Federazioni sportive piemontesi, come volley e basket.

Ma il Governo ha voluto convocare questo pomeriggio alle 17.30 i governatori per comunicare che alla luce delle attuali condizioni epidemiologiche del Paese, così come rilevate dal Comitato tecnico-scientifico (Cts), sia il Ministero della Salute che quello dello Sport erano contrari a dare il via libera ad eventi continuativi in presenza di pubblico, ad eccezione della Serie A di calcio.

Ha chiesto quindi alle Regioni di recepire in via sperimentale questa indicazione, per dare uniformità alla situazione del Campionato di calcio a livello nazionale.

Il Presidente e l’Assessore sottolineano che il Piemonte ha preso atto dell’indicazione del Governo, dando disposizioni in tal senso.

In sede di conferenza il Piemonte ha sottolineato, però, la necessità di tutelare anche le altre categorie di campionato e le realtà amatoriali e semi professioniste che rappresentano un tessuto sportivo vitale nelle nostre comunità. Per questo ha proposto durante la riunione di utilizzare dei parametri percentuali tra lo spazio disponibile e il pubblico, sia all’aperto che negli impianti sportivi al chiuso, prevedendo ad esempio un riempimento al 25%. Proposta che il Governo non ha al momento accolto, alla luce del parere contrario del Cts, ma che si è impegnato ad affrontare con il Ministro dello Sport già da lunedì.



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