Coperture calpestabili: caratteristiche e principali modelli per la tua piscina

Avere una piscina significa potersi concedere momenti di relax e refrigerio, specialmente durante la stagione estiva. Una piscina, però, necessita di manutenzione per rimanere pulita e durare nel tempo.

Non solo: va anche tenuto in considerazione l’aspetto relativo alla sicurezza, assicurandosi che bambini e animali domestici non cadano accidentalmente nella vasca. La soluzione migliore, allora, sarà proteggere la piscina adeguatamente con una copertura idonea.

In mancanza di spazi ampi, o comunque qualora si desideri mantenere uno stile minimal, una copertura calpestabile per piscine rappresenta senza dubbio la soluzione ideale per il proprio ambiente.

Materiali resistenti

La copertura più essenziale è la Coverseal ed è costituita da binari, opportunamente sigillati ai bordi con delle guarnizioni, sui quali scorre un telo armato in PVC: si tratta di un materiale molto versatile, resistente ed antistrappo che, per le sue caratteristiche di robustezza ed elasticità, si presta perfettamente ad essere calpestato quando la piscina è coperta.

In aggiunta, il PVC isola perfettamente, impedendo che l’umidità e l’eccesso di raggi UV portino alla formazione di alghe, e contribuisce a mantenere una temperatura gradevole dell’acqua.

Un’ulteriore protezione che la copertura offre riguarda le intemperie: pioggia, grandine, vento e persino neve non rappresenteranno più un problema, perché questa tipologia di copertura evita agli agenti atmosferici di raggiungere la vasca.

I modelli di copertura calpestabile

Una copertura calpestabile può essere innanzitutto manuale: apertura e chiusura, in questo caso, avvengono mediante un cricchetto, ovvero un meccanismo di rotazione che si può azionare anche con una sola mano grazie a una chiave apposita.

Tale dispositivo è inglobato all’interno di un cassone di medie dimensioni, solitamente posto da un lato della piscina: per questo elemento, il materiale da prediligere è certamente l’acciaio inox, che non teme l’umidità e quindi l’ossidazione. Inoltre, i binari su cui scorre il telo (anch’essi del medesimo materiale del cassone), possono trovarsi più o meno incassati nella vasca, così da risultare persino a pelo dell’acqua.

La versione semi-automatica, invece, possiede un quadro comandi in cui sono incluse delle batterie ricaricabili ed è possibile decidere di optare per il sistema di chiusura manuale così come per quello motorizzato.

Infine, il modello completamente automatico non permette di chiudere o aprire manualmente, ma attraverso l’ausilio di un telecomando dedicato o anche da remoto. A questo proposito, le batterie di strutture di qualità come quelle proposte da una realtà di riferimento del settore come Abritaly, si ricaricano grazie a pannelli solari fotovoltaici, estremamente green e quindi eco-sostenibili al 100%.

Il design

Come anticipato, la copertura calpestabile è una soluzione estremamente minimal, particolarmente adatta agli ambienti semplici e poco spaziosi ove non si voglia intervenire con coperture più alte o ingombranti.

Il grande vantaggio è quello di poter sfruttare tutto il giardino, quando necessario, andando a coprire la piscina con una superficie perfettamente calpestabile in sicurezza, accordando anche materiali e colori alle proprie esigenze.

In un ambiente cittadino si può optare per colori quali il grigio scuro, in uno marittimo per il semplice azzurro o per il bianco e in mezzo alla natura è possibile scegliere anche un verde a contrasto.

Altri vantaggi delle coperture per piscina

Una piscina coperta, dunque, avrà bisogno di essere igienizzata meno frequentemente, anche se quest’operazione andrà ripetuta periodicamente con il cloro e altri agenti disinfettanti. In generale, si potrà beneficiare di un forte risparmio, sia di tempo che di denaro, in quanto non sarà indispensabile eliminare le scorie troppo di frequente.

Infine, il cassone nel quale è inserito il meccanismo di copertura, manuale o automatico che sia, può spesso fungere da panca per sedersi o sdraiarsi a prendere il sole, diventando parte dell’allestimento dello spazio esterno stesso.

Ovviamente, il primo passo da fare sarà valutare con un esperto del settore la copertura calpestabile più adeguata alle proprie esigenze, sia per quanto riguarda il modello che l’impatto visivo nel suo insieme.