La Regione Piemonte lancia una campagna per sensibilizzare all’acquisto nei negozi di quartiere

Si articolerà da dicembre 2020 a febbraio 2021 la campagna di sensibilizzazione voluta dalla Regione per stimolare i cittadini piemontesi ad acquistare nei negozi di prossimità, nel proprio quartiere, borgo o città. Obiettivo, sostenere un settore già in crisi prima della pandemia Covid-19 e che oggi più che mai necessita di un rilancio.

L’iniziativa, partita dall’Assessorato Cultura, Turismo e Commercio e sviluppata con il supporto di VisitPiemonte – società in house della Regione Piemonte e di Unioncamere Piemonte per la valorizzazione turistica e agroalimentare del territorio – ha coinvolto nelle sue fasi preparatorie Confesercenti, Uncem, Unioncamere Piemonte e il sistema camerale.

«Il commercio di vicinato è la vita dei nostri paesi e della nostre città, un tessuto economico fondamentale che va salvaguardato con il contributo di tutti. Questa campagna di sostegno della Regione Piemonte ai piccoli negozi esordisce con il nostro ingresso in zona arancione – sottolinea il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio – Si tratta di un passo avanti che premia i sacrifici di tutti ma voglio evidenziare con forza che questo è un momento da vivere con grande senso di responsabilità e prudenza, rispettando le regole. Dopo tanti sforzi non possiamo permetterci di tornare indietro».

“Vogliamo tenere le luci accese nelle città e tenere vivo il nostro tessuto produttivo, che ha un valore attrattivo anche per il turismo. Una luce accesa è pure sinonimo di sicurezza. Utilizzeremo anche dei testimonial per sensibilizzare i consumatori a fare acquisiti nei negozi tradizionali, dove troviamo rapporti umani e di relazione che fanno bene alle persone. Per questo daremo il via ad una campagna di sensibilizzazione per esortare i cittadini a fare gli acquisti nei propri quartieri o nei negozi di prossimità, laddove c’è una presenza significativa per la comunità di commercio, artigianato e servizi. Ci sono attività che rischiano di scomparire per sempre: la comunità deve rendersi responsabile, dando così continuità al tessuto produttivo delle città e dei paesi», spiega l’Assessore alla Cultura, Turismo e Commercio Vittoria Poggio.

Secondo un’indagine condotta dalla Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura di Torino, nel primo semestre 2020 sulle spese di un campione di 160 famiglie torinesi, con l’emergenza Covid-19 non solo i consumi sono tornati ai livelli del 2015, con cali generalizzati soprattutto nei generi non alimentari, ma si sono accentuati gli acquisti online (+ 1,8%) e nei supermercati (+ 45%), con un crollo del 5,3% della frequentazione dei negozi di vicinato. Dalla ricerca emerge comunque una propensione a ridurre gli acquisti nella grande distribuzione organizzata per sostenere i piccoli esercenti (60,6%) e quella di continuare a rivolgersi a piccoli produttori (50%), elementi sui quali la campagna della Regione Piemonte intende fare leva.
Sostegno solidale alla comunità, presidio e sicurezza del territorio, relazioni sociali, economia diffusa sono i valori di riferimento al sostegno degli esercizi di vicinato che, in quanto radicati nel territorio, garantiscono posti di lavoro locali, occasione di aggregazione e mantenimento del potere d’acquisto: un grande patrimonio che va conservato per evitare la desertificazione commerciale e urbana.

«I mesi di dicembre e gennaio sono, da sempre, dedicati agli acquisti in vista del periodo natalizio e dei saldi invernali. La campagna ‘Acquisto locale, una scelta che vale’ vuole puntare sugli acquisti di vicinato, in un’ottica sia sociale che economica. Scegliere le attività commerciali prossime alle nostre abitazioni, durante questo difficile periodo di emergenza sanitaria, sosterrà il tessuto imprenditoriale così duramente colpito dal Covid-19 e darà una boccata di ossigeno a tanti imprenditori che hanno deciso di non arrendersi e di continuare a credere nella propria attività. Non dobbiamo abbandonare i commercianti: come Camere di commercio del Piemonte continueremo, ora più che mai, a stare loro affianco» dichiara Gian Paolo Coscia, Presidente Unioncamere Piemonte.

«L’idea è di riportare l’attenzione dei cittadini sull’importanza del tessuto commerciale di prossimità non solo dal punto di vista economico, ma anche come luogo di relazioni e socialità. Questa campagna fa leva sulla responsabilità di ciascuno di noi: le scelte individuali incidono sulla comunità in cui viviamo.” – sottolinea il Direttore generale di VisitPiemonte, Luisa Piazza – Acquistare un prodotto (e relativo servizio) rivolgendosi ad un negozio di prossimità significa contribuire al benessere della nostra collettività. Il commercio locale, infatti, rende vivaci i nostri borghi, quartieri e città, è un fattore fondamentale per garantire una buona qualità della vita e, quindi, l’attrattività dei luoghi sia per i residenti sia per i turisti. Non dimentichiamo che i visitatori, anche stranieri, sono alla ricerca esperienze autentiche tra le quali rientrano pure il rapporto diretto con il negoziante, l’artigiano locale e la tipicità dei prodotti».

La campagna multi-soggetto si articola in 8 visual in cui si alternano figure maschili e femminili – una per ciascuna delle maggiori categorie merceologiche: Abbigliamento e Accessori; Agroalimentare; Casalinghi/Arredo Casa; Elettronica/Tecnologia; Fiorai; Libri/Giornali/Editoria; Mercati; Salute/Benessere. Il titolo della campagna: “Acquisto locale, una scelta che vale”, un breve testo spiega l’importanza del commercio di vicinanza esortando all’acquisto in negozio, online o con la consegna a domicilio. La frase di chiusura (payoff): “La differenza puoi farla tu”. Per facilitare la diffusione sui social network, si userà l’hashtag #ioacquistolocale.

Inoltre, una grande attenzione è stata prestata alla pianificazione della campagna sui più diversi media locali (stampa, TV, radio) accompagnata da uscite su canali digitali, social network e affissioni. Due le uscite previste: a dicembre una prima fase in vista del periodo natalizio; a gennaio/febbraio 2021 un prosieguo in fase di definizione più dettagliata.