In arrivo in Piemonte altri 100 mila vaccini antinfluenzali grazie all’aiuto dell’ambasciata italiana in Francia

Grazie all’intercessione dell’ambasciata italiana in Francia, nella rete di contatti del presidente Alberto Cirio dai tempi in cui era europarlamentare, l’azienda Sanofi ha promesso l’arrivo di altri 100 mila dosi di vaccino.

La Regione Piemonte aveva prenotato a giugno 1.320.000 dosi di vaccino Sanofi e per ora ne sono arrivati 934mila dosi, ne mancano quindi circa 400 mila dosi. La cosa ha fatto irritare Cirio che aveva minacciato di voler seguire vie legali per ottenere le dosi prenotate. “Il vaccino è un diritto dei piemontesi, specie di quelli più fragili – aveva spiegato -. Non stiamo parlando di una fornitura di sedie o piastrelle ma di salute. La gara è avvenuta a maggio, Sanofi si è impegnata a consegnare per tempo e io pretendo fino all’ultima dose di vaccino. La pandemia non può diventare un alibi. E la colpa non è della Regione, dei medici di famiglia o dei farmacisti”.

Le 100 mila dosi che arriveranno da Sanofi vanno a scalare alle 400 mila ancora mancanti. L’infettivologo Giovanni Di Perri butta acqua sul fuoco: “Il picco dell’influenza arriva in genere a fine dicembre. Perché il vaccino inizi a fare effetto, occorrono 10-14 giorni: siamo ampiamente nei tempi. Inoltre, mascherina e distanziamento ci proteggono anche dal virus dell’influenza, non solo dal corona”.

Intanto la Regione si è mossa per ottenere vaccini anche fuori dalla comunità europea, cosa possibile solo con il via libera di Aifa. Una nuova gara che terminerà il 9 dicembre vede possibile la fornitura sempre di vaccini Sanofi provenienti dall’India.