Processo “Barbarossa”, sei condanne e tre assoluzioni per infiltrazioni dell’ndrangheta tra Asti e Alba

Sono sei le condanne e tre le assoluzioni nel processo “Barbarossa” con condanne fino a 9 anni di reclusione per associazione a delinquere di stampo mafioso, rapina ed estorsione tra Asti, Costigliole e Alba. L’inchiesta è nata a Torino con la Dda che ha portato alla condanna di 17 persone con pene fino a 20 anni di carcere.

Il procedimento al tribunale di Asti è stato più articolato. In oltre un anno e 25 udienze si è arrivati alla condanna di Fabio Biglino, imprenditore che ha preso 9 anni di carcere, Alberto Ughetto, collaboratore di Biglino, condannato a 2 anni per estorsione. Ad Angelo Stambé  sono stati dati 8 anni, mentre un altro imprenditore di Costigliole, Mauro Giacosa è stato condannato a 5 anni e 6 mesi. Assolto l’ex presidente dell’Asti Calcio, Pierpaolo Gherlone, che era accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, e per cui la procura aveva chiesto 6 anni e 8 mesi di detenzione.

Arrivano anche i risarcimenti a Regione e comuni di Asti e Costigliole, costituiti parte civile. Quattro imputati dovranno risarcire con una provvisionale da 5.000 euro la Regione Piemonte, mentre due imputati, sempre con una provvisionale da 5.000 euro, risarciranno i comuni coinvolti.