Indagini della magistratura sui vertici piemontesi della Lega e di Forza Italia

La magistratura sta indagando sui vertici piemontesi della Lega e di Forza Italia che sono indagati dalla procura di Torino per falsificazione della lista elettorale avvenuta in occasione delle elezioni di Moncalieri del 20 e 21 settembre scorso.

Gli avvisi di garanzia sono arrivati a Paolo Zangrillo, coordinatore regionale Forza Italia Piemonte e fratello di Alberto Zangrillo, al capogruppo a Montecitorio Riccardo Molinari ed al deputato Alessandro Benvenuto, della Lega.

“Persino un bambino sa che appena si modifica un nome nelle liste, queste devono essere rifatte da capo e con sè la raccolta firme” dichiara Fabio Sanfilippo, responsabile regionale all’ambiente in Forza Italia Seniores e aggiunge “Mi sono confrontato con vari esponenti di FI, con i giovani e con alcuni della base. La maggior parte conviene sul fatto che Paolo Zangrillo ha fatto il partito suo monopolizzandolo per poi non raggiungere il risultato. Il segretario del deputato Zangrillo è il parlamentare Roberto Rosso, persona navigata sulle regole e composizioni delle liste elettorali.
Evidentemente avrà mal consigliato al suo superiore. Da un confronto interno al partito, emerge come gran parte della linea comune sia il disfacimento del partito da quando è arrivato Zangrillo. Ha fatto suo il partito con arroganza e saccenza, per poi prendere appena il 3%. Costui che non è stato in grado di far raggiungere i risultati nemmeno nel suo comune di residenza, oggi è il commissario regionale. Forza Italia in Piemonte grazie a Zangrillo non esiste più, i dipartimenti e i tavoli di lavoro sono fermi fin dal momento delle loro composizioni e nomine. Sia ben chiaro che siamo da sempre garantisti, pertanto fino a sentenza definitiva si è innocenti.



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