Il Mupin, Museo Piemontese dell’Informatica di Torino diventa set di un film thriller

Il Mupin, Museo Piemontese dell’Informatica che sta per nascere in via Reiss Romoli (la nuova piazza Riccardo Valla) a Torino, è diventato il set principale del nuovo film di Pupi Oggiano, “Nel ventre dell’enigma”, in uscita a inizio 2021.

“Il film – spiega Oggiano – è ambientato per gran parte all’interno di una scuola fatiscente e diroccata e cercavamo una location adatta. L’idea era ricostruire la fatiscenza della struttura in una scuola attiva, ma poi ci siamo imbattuti nel Mupin, che la scorsa estate stava eseguendo i primi lavori di restauro. Abbiamo potuto così sfruttare un set naturale che era esattamente nelle condizioni che ci servivano per la nostra storia. Lì abbiamo aggiunto la parte di scenografia preparata per girare e il risultato è quello che vedrete nel film”.

“Nel ventre dell’enigma” è infatti ambientato a Torino, in una scuola dall’aspetto decadente che ospita una sessione d’esame per la quale i quattro giovani candidati sembrano essere particolarmente spaventati. Eppure non sono i primi e non saranno gli ultimi ad affrontare quell’esame. Intanto un killer uccide in città scegliendo in maniera apparentemente casuale le sue vittime.

Il film, scritto con Corrado Artale e Antonio Tentori, è il terzo lungometraggio di Pupi Oggiano dopo “La paura trema contro” e “Ancora pochi passi”, parte di un progetto complesso che prevede l’uscita di 6 film, 6 cd con la colonna sonora e 6 libri tratti dalle sceneggiature.

Tra i protagonisti troviamo nomi conosciuti del panorama nazionale come Diego Casale, Tita Giunta, Michele Gentile, Giorgio Caleca, Osmar Santucho, Elisa Giorgio, accanto a giovani quasi esordienti di sicuro talento come Maurizio Carlini e Anna Panero.

“Per noi è un piacere avere contribuito al progetto – dichiara Andrea Poltronieri, Presidente del Mupin – La coincidenza delle riprese con i lavori di ristrutturazione della sede ha fornito un ambiente perfettamente adeguato, che è stato divertente vedere “invaso” dagli artisti.
Per quanto fuori dal nostro target, il sostegno a progetti culturali è parte del nostro DNA di divulgatori.”

L’inaugurazione del Mupin, prevista nel 2020, è inevitabilmente slittata al 2021, quando saranno esposte al pubblico in maniera stabile l’insieme di collezioni, che consta attualmente in oltre 6000 calcolatori, dai mainframe ai mini computer, dai personal agli home computer, dai coin-op alle console.