Torino: a scuola si usi un linguaggio di genere non discriminante

Con 25 voti, il Consiglio Comunale di Torino ha approvato la proposta di ordine del giorno presentata da Cinzia Carlevaris – con altri consiglieri e consigliere di M5S e PD – che invita l’Ufficio Scolastico Regionale ad attivarsi per il rispetto delle linee guida ministeriali sull’uso del genere nel linguaggio amministrativo. Una comunicazione corretta, sottolinea l’atto, è opportuna “non solo per rispetto dell’indirizzo del MIUR, ma soprattutto come adesione ad un progetto culturale che miri al contrasto delle varie forme di discriminazione”. Inoltre, afferma il documento, “la lingua sia uno dei più importanti sistemi simbolici a nostra disposizione e le Istituzioni hanno da tempo riconosciuto che il linguaggio possa veicolare discriminazioni e stereotipi”.

L’ordine del giorno, ricordato il Protocollo d’intesa Città di Torino – Ufficio scolastico regionale, siglato il 18 ottobre 2017, per la diffusione della cultura dell’uguaglianza, contrasto ad ogni forma di discriminazione e per la promozione delle pari opportunità, rileva la limitata adozione delle Linee Guida del MIUR per l’uso del genere nel “linguaggio amministrativo da parte delle scuole del territorio, come emerge dalla lettura dei POF, dei curricoli disciplinari, delle circolari, dei siti web e della comunicazione istituzionale di larga parte degli Istituti stessi”.

L’Ufficio Scolastico Regionale è quindi invitato a “sensibilizzare gli Istituti scolastici sull’importanza dell’adozione del linguaggio non discriminante e a diffondere la conoscenza delle Linee Guida per l’uso del genere nel linguaggio amministrativo del MIUR D.M. 137 del 20 febbraio 2018”, sollecitandone e supportandone l’adozione”.



In questo articolo: