Giallo sulla sede a Torino per l’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale

C’è stato un piccolo giallo sulla collocazione a Torino dell’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale (I3A). A lanciare l’allarme è stato il senatore PD Mauro Laus, che ha evidenziato l’assenza del capoluogo piemontese nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) del Next Generation Eu: Nella versione precedente Torino era espressamente indicata come sede, nell’ultima no”.

Segue Giorgio Marsiaj, Presidente dell’Unione Industriale>  “Siamo molto preoccupati che corrispondano al vero le voci secondo cui nel PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) in corso di elaborazione, Torino non sia più indicata come sede principale dell’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale (I3A). Mi auguro che siano rispettati gli impegni presi e che, nel PNRR definitivo, alla nostra città sia confermato il ruolo che le era stato attribuito di Hub centrale dell’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale”.

La viceministra all’Economia Laura Castelli, ha però rassicurato sulla situazione: “Si tratta di un errore materiale, il Consiglio dei ministri ha già deciso quale sarà la sede dell’istituto. Ho sentito i parlamentari piemontesi sul tema”.

Ma a tranquillizzare i piemontesi è la viceministra all’Economia del M5S Castelli: «Si tratta di un semplice errore di drafting nelle traduzioni da una bozza all’altra del Pnrr». Alla Commissione europea il governo avrebbe mandato il documento senza l’indicazione di tutte le città, non ritenendolo di interesse per Bruxelles. A quel punto, nella redazione della bozza dall’inglese all’italiano sarebbe rimasto il centro senza la sua sede. Un errore materiale, insomma, che non dovrebbe compromettere la scelta fatta mesi fa: «Correggeremo — promette Castelli —. Ma in ogni caso resta ciò che è stato deciso dal Consiglio dei ministri: il progetto su Torino rimane e non abbiamo intenzione di toccarlo. Si tratta di un’indicazione chiara già presente nella proposta di Pnrr trasmessa al Parlamento e confermata nel parere reso dalla Commissione Trasporti e telecomunicazioni della Camera dei Deputati. Nessun ripensamento, il capoluogo piemontese sarà un laboratorio di innovazione tecnologica e rappresenterà il punto di riferimento per favorire la crescita digitale del Paese. Ho già sentito i parlamentari piemontesi per tranquillizzarli».

L’assegnazione della sede dell’Istituto italiano per l’intelligenza artificiale a Torino era avvenuta a settembre da parte del governo dell’ex premier Giuseppe Conte. L’I3A funzionerà come un «network» che avrà l’obiettivo di coordinare le diverse attività di ricerca in questo campo, una struttura di ricerca e trasferimento tecnologico con 600 addetti capace di attrarre talenti dal mercato internazionale. A lanciare l’idea di candidare Torino fu il direttore della pastorale universitaria don Luca Peyron.