Morta Liliana Barbaglia, staffetta partigiana: aveva 93 anni

E’ morta a 93 anni Liliana Barbaglia, insegnante, staffetta partigiana e medaglia della Liberazione.  “Liliana, scrive il figlio Leonardo –  ci ha lasciati oggi, alle 11,15. E’ passata in cielo, senza soffrire, travolta da una polmonite e dai suoi 93 anni”.

“Il dolore è veramente grande, perché non importa quanti anni abbiano i nostri Partigiani; ai nostri occhi sono sempre giovani e forti, colti nei giorni irripetibili della loro Resistenza – scrive la sezione Anpi Ivrea e Basso Canavese -.  Li vorremmo sempre con noi, anche se i capelli diventano bianchi, le spalle si incurvano, la voce diventa esile. Quella voce che tante volte, negli incontri con gli studenti, abbiamo sentito raccontare la storia di una ragazzina minuta che a Boca, in Valsesia, accompagnava i prigionieri inglesi a sconfinare in Svizzera. Per quell’unica parola d’inglese che conosceva: “Come on”, “andiamo” si erano convinti che padroneggiasse quella lingua, e volevano lei nel pericoloso cammino verso la libertà. “Maschietto”, così veniva chiamata, fu quindi Staffetta partigiana, e raccontava ai ragazzi rapiti le sue piccole-grandi avventure in una guerra feroce. Suo riferimento era Vincenzo Cino Moscatelli, Comandante delle Brigate Garibaldi in Valsesia. Negli ultimi anni si stancava, Liliana, ma non mancò mai alla passione e al dovere della Memoria.
La foto che accompagna questa triste comunicazione venne scattata durante l’annuale fiaccolata del 29 gennaio 2012 a Lace. Fu sempre presente alle cerimonie della Resistenza, e attiva nel Centro Documentazione Pace, e insegnante.
La ricordiamo ancora la notte di un 25 Aprile ad Ivrea. Faceva un freddo micidiale, tirava un gran vento, ma lei era lì, aveva voluto esserci ad ogni costo, e Francesco e Silvia s’eran dovuti arrendere. Venne anche premiata al Teatro Regio di Torino il 19 novembre 2011, e poi ancora ad Ivrea nel 2016, quando il Ministero della Difesa le conferì la “Medaglia della Liberazione” in occasione del 70° anniversario della Lotta di Liberazione.
Ci lascia un vuoto immenso, che non si colmerà mai. Anche nel suo nome e con il suo esempio, continueremo nell’impegno lungo la strada che lei aveva intrapreso più di 77 anni fa, e che non aveva mai abbandonata”.



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