Alice Arduino trasforma in opere d’arte i dissuasori di piazza Paravia a Torino

Il progetto “Torino Creativa” del Comune di Torino permette ai singoli artisti di presentare proposte per la realizzazione di opere sul territorio urbano, offrendo spazi e luoghi in cui esprimersi in Città. In questo modo l’arte diventa un bene comune funzionale per abbellire piazze, vie, palazzi, serrande, portando colore e armonia, offrendo opere artistiche come mezzo per sensibilizzare, educare e creare bellezza attraverso contenuti creativi che possono essere anche socio-culturali e andranno a toccare gli abitanti del quartiere. La proposta presentata dall’artista in forma autonoma al Comune di Torino e alla Circoscrizione 4 prevede la pittura di alcuni dissuasori di sosta a forma di tronco dipiramide, situati in Piazza Paravia. La Piazza sorge davanti alla Casa del Quartiere“+Spazio4” in zona San Donato e presenta un Orto Urbano gestito da un patto di collaborazione da alcuni volontari.

In questo contesto socio-culturale verranno realizzate le 6 opere da Alice Arduino, collegate tra loro da un filo continuo per esplorare l’essere umano con i suoi pensieri e idee. L’obiettivo è raccontare le persone partendo dall’origine della vita fino ad esplorare l’inconscio umano. I 6 dissuasori raccontano l’Universo, le connessioni tra i popoli, l’inconscio, fantasie e immaginazione, prospettive e punti di vista fino ad arrivare al legame con la natura come luogo di ritrovo con sé stesso e con gli altri. Si parte dagli studi scientifici secondo cui l’origine della vita è avvenuta nell’Universo, il quale interconnette gli esseri viventi alla Terra chimicamente e al cosmo atomicamente così come numerose filosofie e discipline come Buddismo, Reiki e Yoga sostengono che vi sia una connessione tra le persone e l’ambiente circostante. L’esplorazione dell’essere umano parte dalla scoperta di sé stessә attraverso il cuore, la mente, il corpo e l’anima, motori delle azioni, scelte ed emozioni, permettendo consapevolezza, coscienza e morale nella crescita interiore. L’essere umano utilizza la fantasia per viaggiare con la mente, creare mondi immaginari e spazi nuovi in cui rifugiarsi nei momenti di relax o per costruire progetti e iniziative che diventeranno reali. La fantasia è il nostro luogo protetto dove possiamo essere noi stessә, elaborare pensieri per poi relazionarci con gli altri. Attraverso i diversi punti di vista, uomini e donne creano dialoghi e incontri e si confrontano per un arricchimento reciproco nelle differenti prospettive. Infine il richiamo e la connessione con la natura luogo in cui rigenerarsi, trarre energia ma anche uno spazio da conservare e rispettare soprattutto ora dove i cambiamenti climatici ci mettono nelle condizioni di ripensare il futuro.

L’artista tocca diversi temi e invita alla riflessione sulle questioni affrontate. Le sue opere vogliono essere non solo elementi di bellezza e decoro urbano, ma anche punti su cui sensibilizzare ed educare, giovani e adulti residenti che frequentano la Piazza. Così come il mondo circostante e la natura sono connessi tra di loro, la Piazza connette i residenti, diventando un luogo da abitare, esplorare e vivere.

I lavori di decorazione sono iniziati in settimana e al momento sono due i dissuasori realizzati. “L’arte diventa un mezzo sociale per generare bellezza, creare dialogo e favorire gli incontri” dice l’artista. “Da quando ho iniziato a dipingere passando i pomeriggi in piazza, vedo ogni giorno i residenti che incuriositi si avvicinano, mi osservano, commentano e chiedono cosa sto facendo. Gli parlo del progetto, si inizia a dialogare e loro mi raccontano di sé”.

“Sento spesso che le auto nonvedono i dissuasori di sosta di notte perché grigi e questo causa incidenti stradali. Capita ovunque siano presenti blocchi di cemento. La mia arte diventa quindi anche funzionale per risolvere un ostacolo. Sono residente anche io nella zona. Non potrò risolvere tutti i problemi che ci sono, ma posso contribuire per migliorare quel che c’è. Per ora ho trovato entusiasmo, gli abitanti sono felici delle mie opere, mi fanno i complimenti, tengono compagnia durante il giorno e capiscono che sto donando loro qualcosa di bello ma soprattutto di gratuito. Sto decorando la Piazza dove vivono, togliendo il grigio del cemento per dare colore”.

Il progetto è autofinanziato e l’artista lancia un appello: “Devo comprare ancora dei colori per completare le opere. Se qualcuno volesse fare una donazione in forma volontaria sarebbe un bel gesto. Non solo mi aiuterebbe a rientrare delle spese, ma anche a sostenere l’arte e gli artisti che spesso non vengono pagati, nonostante portino un contributo significativo con ciò che fanno, donando speranza e continuando a credere in un mondo migliore”.

Chi volesse sostenere l’artista può fare una donazione a:
Alice Arduino – Intesa San Paolo
IBAN: IT37L0306967684510322807075



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