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Il Drapò in tour per festeggiare i 50 anni della Regione Piemonte

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“Drapò: un simbolo, una regione, una bandiera. 1181 occasioni per sventolare la propria appartenenza”. E saranno proprio i 1181 Comuni piemontesi a rendersi protagonisti di questa iniziativa itinerante, in occasione del 50° Anniversario della costituzione della Regione Piemonte, evento che a causa dell’emergenza sanitaria lo scorso anno non era stato possibile celebrare.

I sindaci, in questo difficile momento, sono stati chiamati ad agire in prima linea e nel tempo, ogni ente comunale si è reso indispensabile costruendo, attraverso i propri uomini e donne le vicende che hanno permesso di dare vita ad una sola identità e ad un solo patrimonio collettivo. Per questo il Consiglio Regionale del Piemonte ha voluto ripercorrere le vicende che hanno caratterizzato il periodo che va dalla sua costituzione nel 1970 al 2020, organizzando otto incontri con i Comuni, uno per provincia per consegnare loro quello che non rappresenta solo l’emblema della Regione ma anche un segno di appartenenza e riconoscimento di tradizioni e valori. Ad ogni tappa, l’immagine del Drapò illuminerà per una sera la facciata di un monumento o palazzo storico del territorio che lo ospiterà. A questo seguirà il racconto per immagini di questo mezzo secolo di storia regionale grazie alla mostra fotografica “Piemonte cinquant’anni, a cura dell’agenzia Ansa e realizzata con il sostegno della Fondazione Crt, che sarà proiettata in versione virtuale durante la cerimonia e accompagnata da un catalogo che sarà consegnato ai primi cittadini.

Il tour partirà da Torino per toccare tutte le province e a Cuneo arriverà il 30 luglio alle 11.00 presso l’Area Eventi in Piazza della Costituzione. “La bandiera rappresenta l’identità culturale e istituzionale, un simbolo distintivo in cui un’intera comunità si riconosce – dice il presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Stefano Allasia – ma anche un segno di supporto e sostegno alle comunità locali”. “Quello della memoria per noi è un dovere e lo è, a maggior ragione, se riguarda gli accadimenti che hanno consentito alla nostra comunità regionale di crescere ed affermarsi – prosegue il vicepresidente del Consiglio regionale, Franco Graglia – La storia, rappresenta una chiave di interpretazione del presente che consente di comprendere i cambiamenti determinandone il senso di identità e di comunità e di formazione per i posteri. La memoria e la conoscenza sono elementi fondanti per l’affermazione dei diritti individuali e dei valori che sono alla base della nostra Costituzione repubblicana e dello Statuto del nostro Piemonte”. “La Fondazione Crt – ha concluso il presidente della Fondazione Crt, Giovanni Quaglia – in 30 anni di attività ha reso possibili, 40.000 progetti per la cultura, l’ambiente, il welfare, la ricerca, l’innovazione, la formazione, mettendo a disposizione del territorio risorse per 2 miliardi di euro, oltre a competenze e reti internazionali”.

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