Appendino: il green pass è un ampliamento della libertà, non una limitazione

La sindaca di Torino Chiara Appendino ha pubblicato sui suoi ocial una riflessione sull’istituzione del green pass ed in prticolare sulla manifestazione di protesta che si è svolta ieri a Torino. Riportiamo integralmente il suo intevento:

“Veniamo da oltre un anno e mezzo di limitazioni della nostra libertà per far fronte alla pandemia, la più grave crisi dal Dopoguerra. Per cercare di proteggere i più deboli, per salvare vite.
I numeri, oggi, purtroppo ci dicono che non è ancora finita, che potremmo essere alla vigilia di una quarta ondata e i governi, di conseguenza, non possono fare altro che assumere i provvedimenti necessari al contenimento del virus.
Oggi, però, la situazione è diversa rispetto a qualche mese fa. La scienza ha fatto enormi progressi e, nel mondo, oltre 3,7 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate e circa 30 milioni di persone vengono vaccinate ogni giorno.
L’Italia è uno dei 5 paesi al mondo con la percentuale maggiore di popolazione vaccinata ma sono ancora tantissime le persone senza copertura.

Veniamo al dunque. Il governo, in vista della quarta ondata e di possibili nuove chiusure e limitazioni, sta cercando di garantire, almeno per chi ha accettato di farsi vaccinare, la possibilità di frequentare quei luoghi che, durante le passate ondate sono stati fermati.
Parliamo soprattutto di luoghi al chiuso come ristoranti, cinema, teatri, palestre, impianti sportivi, e così via.
Parliamo di luoghi che, senza green pass, come ho detto prima, sarebbe inevitabile chiudere per l’ennesima volta, con tutte le conseguenze del caso.
Si tratta, dunque, di libertà: della libertà, per chi gestisce queste attività, di restare aperti. E della libertà, per tutti noi, di usufruirne.

Istituire il green pass, non è una limitazione di libertà ma un ampliamento, non è una forma di chiusura, ma di riapertura che altrimenti non sarebbe possibile.
Arrivando alla manifestazione di piazza di ieri sera a Torino a chi parla di “dittatura”, vorrei dire questo: la scelta che rivendicate, di fatto, ritarda e rende più difficoltoso quel ritorno alla normalità che noi tutti auspichiamo avvenga il prima possibile.
Vaccinatevi, dunque. Io l’ho fatto, fatelo anche voi. Solo così potremo vedere il nostro paese, le nostre città rinascere in tempi brevi.
E vorrei rivolgere un appello anche a tutte le forze politiche, a tutti i candidati a sindaco alle prossime amministrative: basta ambiguità, basta ricerca del consenso. Siamo di fronte a una sfida che deve vederci uniti, fino alla vittoria.”