Seguici su

Cronaca

Mottarone, la zia materna di Eitan contro la zia paterna: “È ostaggio in Italia”

Avatar

Pubblicato

il

“Eitan è stato sottratto da una famiglia che non lo conosceva, che in precedenza non era stata a lui vicina in alcun modo”. Così denuncia Gali Peri, zia materna del piccolo Eitan, unico sopravvissuto alla tragedia della funivia del Mottarone del 23 maggio scorso. In una conferenza stampa di Gali Peri con l’avvocato Ronen Dlayahu, in cui è stato annunciato il procedimento per l’adozione di Eitan e il suo ritorno in Israele, i due accusano la zia paterna, Aya Biran, a cui il tribunale dei minori di Torino ha dato l’affido temporaneo del bimbo, di tenerlo in ostaggio. “Il diritto di Eitan è che dovrebbe avere una casa dove i suoi genitori volevano che crescesse; come ebreo in una scuola ebraica, e non in una scuola cattolica in Italia” – aggiungono -. “Hanno preso il controllo del suo corpo, della sua mente e della sua anima, esattamente così, per tenerlo in Italia”.

“Abbiamo un bimbo israeliano a due ore di volo da noi – aggiungono durante la conferenza stampa – e si trova in un Paese dove i suoi genitori non avrebbero voluto che vivesse, di sicuro non nel modo si prevede verrà educato. Non abbiamo bisogno di denaro; è impensabile che il bimbo sia tenuto da una madre che non lo ha mai conosciuto e che prima della tragedia non aveva nemmeno una foto con lui”. Il tribunale avrebbe concesso ai familiari materni di vedere il bimbo due volte la settimana per due ore e mezza.

Proprio oggi sono stati consegnati dai ciclisti del Giro d’Italia, passato da Stresa lo scorso 28 maggio, una maglia da Campione del Mondo, con le firme di molti atleti, e un assegno di 30mila euro, i premi della 19esima tappa del Giro che, in segno di rispetto per le vittime dell’incidente della funivia, cambiò percorso e non passò dal Mottarone.

Presente alla consegna anche il Rabbino capo di Torino Ariel Di Porto che dichiara: “Nei giorni scorsi Eitan è stato in ospedale, a Torino, per togliere i gessi. Sta meglio e questa è una splendida notizia. I segni di ripresa ci sono, il suo percorso sarà lungo ma sta rispondendo bene e ci sta dando speranza di fronte alla tragedia che ha vissuto”.

 

Iscrivi al canale Quotidiano Piemontese su WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *