Disagi per i pendolari sulla linea ferroviaria Chivasso – Ivrea – Aosta, il caso finisce in Regione

Capienza limitata dei treni; ritardi e, non bastasse, soppressione di alcune fermate. In poche parole, disagi per i pendolari che prendono la linea ferroviaria Chivasso – Ivrea – Aosta. Adesso il caso è finito in Regione.

“Abbiamo portato il caso in Regione attraverso un’interrogazione rivolta alla Giunta”, spiegano Sarah Disabato, Consigliere regionale M5S Piemonte, Massimo Fresc, Capogruppo M5S Ivrea e Fabio Cipolla, Capogruppo M5S Chivasso.

“Questa tratta – si legge in una nota –  è ormai fonte di continui disagi per i pendolari a causa della capienza limitata dei treni bimodali, del mancato ripristino di alcune fermate intermedie (una su tutte quella di Borgofranco d’Ivrea), la soppressione del treno 10002 che permetteva ai pendolari eporediesi l’arrivo a Torino per le 8.30 e la soppressione delle fermate di Strambino e Caluso. I convogli sono stracolmi ogni giorno, con evidenti pericoli causati dal sovraffollamento in tempi di pandemia”.

“Da tempo le associazioni di pendolari richiedono un confronto con la Regione Piemonte, affinché si agisca in modo concreto per risolvere queste criticità che si protraggono ormai da troppo tempo.

Nella risposta trasmessa dalla Giunta, non è arrivata alcun riscontro concreto nell’ottica di offrire soluzioni efficaci ai pendolari. Prosegue il confronto con la Regione Valle d’Aosta, ma senza alcun risultato concreto. Del tutto ignoti gli esiti del confronto con le autorità valdostane”.

E concludono:

“Continueremo a far sentire la voce dei pendolari in Consiglio regionale finché da Palazzo Lascaris non giungeranno provvedimenti utili a migliorare la mobilità pubblica dei pendolari eporediesi e canavesani”.



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