Oltre 12.000 interventi di assistenza effettuati nel 2020 dall’Help Center di Torino Porta Nuova

Sono stati oltre 12.000 gli interventi di assistenza effettuati nel 2020 dall’Help Center di Torino Porta Nuova, oltre 48.000 a Chivasso.

I servizi di assistenza negli Help Center piemontesi hanno raggiunto 1800 utenti: a Torino, oltre 8.700 hanno riguardato i servizi di sostegno di base (docce, erogazione di pasti e distribuzione di vestiario), mentre oltre 3.600 sono stati rivolti a interventi di accompagnamento e orientamento sociale e lavorativo. A Chivasso sono stati 48.000 quelli di sostegno base e 550 gli interventi di orientamento sociale.

A Torino gli utenti dei servizi sono stati circa 1700, di cui il 45% già fruitori dell’Help Center e il 55% nuovi. In particolare, il 90% sono uomini e il 10% donne. Per quanto riguarda la nazionalità il 31% degli utenti sono italiani, il 13% comunitari e il 46% extracomunitari.

A Chivasso gli utenti sono stati 102, poco più della metà dei quali già utilizzatori, con un 44% di nuovi fruitori; il 59% sono uomini e il 41% donne. Solo il 15% gli utenti italiani.

Nel 2020 sono stati oltre 473mila gli interventi di assistenza a persone in difficoltà realizzati dai 18 Help Center presenti nelle stazioni ferroviarie italiane.

Un anno condizionato dall’emergenza Covid-19 che, a fronte di una riduzione del numero totale degli interventi rispetto al 2019 dovuta, a causa della pandemia, alla chiusura temporanea di alcuni servizi e alla limitazione forzata degli spostamenti, ha visto aumentare del 2% le richieste di beni di prima necessità.

È quanto emerge dal Rapporto dell’Osservatorio della Solidarietà nelle Stazioni Italiane (ONDS) presentato oggi in un evento in streaming all’Auditorium Villa Patrizi, sede del Gruppo FS Italiane.

Presenti Enrico Giovannini, Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enzo Bianco, Presidente del Consiglio Nazionale ANCI, Francesco Parlato, Chief Institutional and Regulator Affair Officer Ferrovie dello Stato Italiane, Anna Maria Morrone, Responsabile Organization and People Development Ferrovie dello Stato Italiane.

Il rapporto annuale ONDS, patrocinato dell’ANCI, e per la prima volta in digitale, è stato illustrato da Alessandro Radicchi, Direttore dell’Osservatorio.

Nel 2020 agli Help Center della rete ONDS si sono rivolte 15.676 persone (-30% rispetto al 2019). I nuovi utenti, ossia le persone che per la prima volta sono state prese in carico dai servizi sociali di stazione della rete ONDS, sebbene siano diminuiti in valore assoluto (-37% rispetto al 2019) superano comunque il 52% degli utenti totali.

Significativo l’aumento dei cittadini italiani che hanno chiesto assistenza agli Help Center, con la percentuale cresciuta dal 24% del 2019 al 28% (4.089) del 2020. Il numero maggiore di persone in stato di necessità che ha chiesto assistenza è rappresentato dagli stranieri: nel 2020 sono stati 11.587. Di questi 1.405 cittadini comunitari (9%) e 9.255 extracomunitari (63%). Gli uomini restano la maggioranza: 12.540 (82%) degli utenti; le donne 2.758 (18%) e 26 le persone transgender.

Nel 2020 sono stati circa 49 mila gli interventi di supporto e orientamento sociale e oltre 424 mila gli interventi di “bassa soglia” (distribuzione di pasti, coperte, abiti e beni di prima necessità) per un totale di 473 mila interventi di assistenza (-9%) rispetto al 2019, dovuto in particolare a una riduzione del 52% degli interventi di orientamento sociale e a un aumento del 2% degli interventi a bassa soglia, nonostante il calo degli utenti.

Attualmente la Rete di solidarietà comprende 18 Help Center, sportelli di ascolto situati all’interno e/o nelle zone limitrofe delle stazioni ferroviarie (Roma Termini, Milano Centrale, Bologna, Chivasso, Torino, Genova Cornigliano, Firenze Santa Maria Novella, Pescara Centrale, Rovereto, Napoli Centrale, Foggia, Reggio Calabria, Messina, Bari, Catania, Brescia, Pisa e Cagliari) che orientano le persone in difficoltà verso i servizi sociali della città (centri di accoglienza, comunità terapeutiche, associazioni specializzate) per elaborare percorsi mirati di recupero e reinserimento sociale. I locali sono concessi in comodato d’uso gratuito da FS Italiane e sono gestiti da Associazioni a scopo sociale locali, d’intesa con i Comuni.



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