Sindaca di Mattie in Val di Susa invita alla disobbedienza civile in vista della zona arancione in Piemonte

La sindaca di Mattie, Marina Pittau, si è schierata con i novax in un post su Facebook di ieri, sabato 23 gennaio, in cui esordisce:”Dunque da lunedì in arancione, il Piemonte orgoglioso per il numero di vaccinazioni e adesso la colpa è dei no vax”.

“Abbiamo distrutto la sanità pubblica per quella privata – prosegue la prima cittadina -, prodotto norme incostituzionali, limitato la libertà di parola e pensiero, credo che da servitore dello stato sia giunto il momento di esprimere un pensiero pubblico ai miei cittadini e non solo. Disobbedienza civile… Forza è ora di farci sentire ed invito i colleghi a far la stessa cosa…”.

In un commento suggerisce: “Magari organizzare delle manifestazioni in tutte le piazze d’Italia contemporaneamente e dire ai signori di palazzo che la realtà oltre palazzo è un tantino diversa…”.

In un altro post di pochi minuti dopo ricorda che “è compito della Repubblica eliminare le discriminazioni e salvaguardare i diritti tra i cittadini. Art 3 della costituzione italiana, da qui che dobbiamo ripartire dalla nostra carta fondamentale”.

Molti i commenti a supporto della posizione e poche le voci dissidenti in un post che in meno di due giorni ha raccolto 227 commenti e 66 condivisioni.

Anche il leader dei no green pass e della “Variante Torinese”, Marco Licccione, ha voluto in una nota schierarsi con la prima cittadina di Mattie. “La sindaca di Mattie, Marina Pittau, invita alla disobbedienza civile in vista dell’ingresso del Piemonte in zona arancione – scrive Liccione -. Auspichiamo che l’appello, che noi siamo pronti a sostenere concretamente, sia accolto dai suoi cittadini e da coloro che guidano altri centri urbani. Continueremo, tutti insieme, la nostra lotta pacifica nei confronti del vergognoso certificato sanitario e delle ingiuste restrizioni senza fondamento scientifico”.



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