Covid, in pazza a Torino le proteste degli infermieri Nursind: subito ristori

Giuseppe Summa, segretario provinciale del Nursind, il sindacato degli infermieri, si fa portavoce della protesta e dello sciopero di oggi a Torino. “Oggi siamo in piazza in tutta Italia per denunciare una situazione ormai al limite della sopravvivenza. Siamo esausti”, afferma lo stesso Summa. In Piemonte, secondo Nursind, occorrono assunzioni di almeno 4.000 infermieri per rispondere alle esigenze del territorio.

Tra gli infermieri presenti, le bandiere del sindacato e i cartelli di denuncia, è stata esposta una lettera aperta in cui il Nursind accusa il ministro Brunetta “di averci definiti eroi ad inizio pandemia promettendo riconoscimenti mai arrivati; per favore ora ci eviti la retorica parlando di valorizzazione, carriera, sblocco turnover”.

“Questa pandemia ci ha travolto come uno tsunami e ha stravolto le nostre vite – ha poi proseguito Summa -. Ormai siamo ben oltre il burnout, ben oltre alla sindrome da stress post-traumatica e non ne possiamo più delle vostre parole, vogliamo solo fatti. Ovvero assunzioni, rispetto, riconoscimenti economici per straordinari che non si possono neppure raccontare. Molti di noi sono morti, molti si sono licenziati per non morire di stress e per accudire le proprie famiglie. Quanto potrà ancora andare avanti così?”.



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