Guerra in Ucraina e minaccia nucleare, quante testate atomiche ha la Russia?

“Non so con quali armi si combatterà la Terza guerra mondiale, ma la Quarta sì: con bastoni e pietre”.

Era il lontano 1949. A 4 anni di distanza dalla conclusione del secondo conflitto mondiale, il celebre premio nobel per la fisica,  Albert Einstein, pronunciava uno dei suoi aforismi più famosi. Una metafora che palesava il rischio che già all’epoca correva l’umanità: la potenza nucleare raggiunta da Russia e Usa minava l’esistenza del pianeta.

Oggi più di ieri, con l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, quelle parole risuonano più assordanti e vive che mai. Perché è vero: il mantra di Usa e la Nato è negare una partecipazione militare al conflitto; l’accostamento con la guerra fredda non è corretto; ma, per contro, il tabù di parlare di terza guerra mondiale è crollato: e di conseguenza, si è tornato a parlare (seppur perr ipotesi) di una guerra nucleare.

E allora, domandiamoci: quante armi nucleari ha a disposizione la Russia? Di più: quante ce ne sono nel mondo? Diciamo subito: dati alla mano ce ne sono a sufficienze per cancellare tutta la popolazione mondiale.

A venirci incontro è un articolo di Hans M. Kristensen & Matt Korda*, riportato da la Federation of american scientists, organizzazione di ricerca no-profit fondata nel 1945 e composta da scienziati ed analisti.

In vetta alla classifica spiccano, ovviamente, gli Stati Uniti, che detengono 5.500 bombe. In seconda posizione troviamo la Russia con 4477 testate nucleari e in terza posizione la Cina, con 350. Seguono Francia (300) Regno Unito (215), Pakistan (150), India (140) e Corea del Nord (10).

L’arsenale Russo

Spiega la Federation of american scientists che i dati del 2022, ci dicono che la Russia ha una scorta di circa 4.477 testate nucleari assegnate all’uso da parte di lanciatori strategici a lungo raggio e forze nucleari tattiche a corto raggio: in diminuzione  rispetto allo scorso anno.

Delle testate stoccate, vengono schierate circa 1.588 testate strategiche: circa 812 su missili balistici terrestri, circa 576 su missili balistici lanciati da sottomarini e forse 200 su basi di bombardieri pesanti. Circa altre 977 testate strategiche sono in deposito, insieme a circa 1.912 testate non strategiche. In aggiunta alla scorta militare per le forze operative — scrivono i due ricercatori — un ampio numero, circa 1.500, di testate dismesse ma ancora operative sono in attesa di essere smantellate, per un totale di circa 5.977 testate nucleari.

Paura per L’Europa

A minacciare l’Europa, spiega il Corriere “è soprattutto il nuovo missile “9m729″:si tratta di un ordigno a media gittata, in grado di colpire fino a 2.500 chilometri di distanza. L’esercito russo è dotato di tre basi in grado di lanciare armi atomiche: Rostov (a Sud-Est) dell’Ucraina; San Pietroburgo (a Nord) e Kalinigrad”.

Da quest’ultima  potenzialmente un missile “9m729” potrebbe colpire un obiettivo fino in Spagna ed oltre l’Irlanda.

 

*Hans M. Kristensen & Matt Korda (2022) Armi nucleari russe, 2022, Bollettino degli scienziati atomici 78:2, 98-121,



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