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Premier Draghi a Torino: il Po in secca un colpo alla storia, previsti interventi

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Il Presidente del Consiglio Mario Draghi è in visita oggi a Torino per firmare il “patto salva-Torino” che porterà nelle casse del Comune, e del Piemonte, circa 3 miliardi di euro provenienti dal Pnrr e che andranno spesi entro il 2026.

Il premier ha colto l’occasione della firma del patto, avvenuta a Palazzo Civico insieme al sindaco della città Lo Russo, per parlare anche del cambiamento climatico e della siccità che ha colpito in maniera significativa il Piemonte.

“La produzione idroelettrica, che rappresenta la principale fonte di energia rinnovabile in Piemonte e in Italia, è scesa a livelli tra i più bassi degli ultimi 20 anni. Queste condizioni anomale si ripercuotono anche sull’agricoltura. Vedere il Po – il nostro fiume ‘più grande, più lungo, più bello, più caro’, come lo definiva Mario Soldati – scarseggiare d’acqua è un colpo alla nostra storia. Nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, interveniamo per riattivare i processi naturali e favorire il recupero della biodiversità in tutta l’area del Po, lungo tutto il suo corso. È un progetto importante, a cui destiniamo 360 milioni”. Ha dichiarato Mario Draghi che ha aggiunto: “Altri 145 milioni andranno al Piemonte per tutelare ulteriormente le risorse idriche”.

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