Processo plusvalenze, il tribunale sportivo ha deciso: tutti prosciolti

Il tribunale sportivo ha da poco emesso la sua sentenza sul caso delle plusvalenze gonfiate che vede coinvolti cinque club di calcio di Serie A  -Juve, Napoli, Samp, Genoa ed Empoli -, e dirigenti: tutti prosciolti. Respinte quindi tutte le accuse promosse dalla procura della Figc.

La procura federale aveva chiesto punizioni per 59 dirigenti. In particolare 12 mesi di inibizione nei confronti del presidente della Juventus, Andrea Agnelli, e 11 mesi e 5 giorni per quello del Napoli, Aurelio De Laurentiis. Per quanto riguarda ancora la Juventus, chiesti 16 mesi e 10 giorni di inibizione per Paratici, 8 mesi per Nedved e Arrivabene, 6 mesi e 20 giorni per Cherubini. 800 mila euro di multa per la società. Nessuna penalizzazione in classifica (nemmeno per le squadre che da atto di deferimento avrebbero rischiato) era stata richiesta, ma maximulte e inibizioni.

Ieri, a Roma, però il punto focale della difesa degli avvocati dei club è stata la messa in discussione del modello adottato dalla Procura Federale per il calcolo del valore dei cartellini, contestando in tal senso anche l’utilizzo di Transfermarkt. Difesa che ha colto nel segno.

 



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