Confagricoltura Piemonte sulla peste suina: accelerare con il depopolamento dei cinghiali

Confagricoltura Piemonte interviene sulle iniziative messe in atto dalla Regione per il contrasto alla diffusione della peste suina africana che da mesi sta mettendo a rischio gli allevamenti di suini. “Apprezziamo lo sforzo che la Regione sta compiendo – dichiara Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte – ma evidenziamo che mentre per le aree infette si stanno predisponendo le azioni necessarie per il depopolamento e il contenimento dei cinghiali, in molti altri territori indenni le attività venatorie di contenimento ordinario risultano invece, di fatto, sospese”.

A rallentare le attività vi sono una serie di presunte difficoltà di natura giuridico-organizzativa espresse da alcuni ATC – Ambiti territoriali di caccia, i quali lamentano, in modo spesso pretestuoso, uno scarso coordinamento con le Province, oltre a un certo livello di confusione nelle indicazioni fornite dalla Regione per la realizzazione dei piani di prelievo. La situazione – scrive Confagricoltura in una nota – genera, in molti territori del Piemonte, il blocco delle attività di contenimento delle popolazioni dei cinghiali, che vengono limitate a quelle previste dal piano 2019-2023, quali per esempio l’impiego dei tutor e delle gabbie per la cattura; tutto questo mentre i campi appena seminati stanno diventando oggetto delle scorribande dei cinghiali che provocano danni gravissimi alle produzioni agricole.

“Abbiamo chiesto alla Regione un intervento volto a verificare l’azione degli ambiti territoriali di caccia – aggiunge Enrico Allasia – rafforzando il coordinamento degli enti istituzionali interessati per riprendere al più presto le attività di contenimento dei cinghiali abbinate a quelle di depopolamento previste dal piano di eradicazione della peste suina africana”.

Confagricoltura evidenza infine che qualora le azioni di contenimento e di depopolamento dei cinghiali da parte degli ambiti territoriali di caccia non dovessero intensificarsi in tempi rapidi, si riserverà di valutare l’opportunità della partecipazione dei propri rappresentanti nei comitati di gestione di questi enti.



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