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Cultura

Al teatro Gobetti di Torino una serata evento per ricordare Erminio Macario

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Erminio Macario, a cento anni dalla nascita, è il protagonista di numerose iniziative organizzate dall’Associazione Linguadoc in collaborazione con il Consiglio regionale del Piemonte.
Uno dei momenti clou, è la serata evento: Ciak si gira, La Mole di Macario dedicato ad Erminio Macario che si terrà presso il teatro Gobetti, il 17 giugno alle ore 20,45; inserita nel programma 2022 della sedicesima edizione del Festival Pirandello.

“Abbiamo voluto – precisa il regista Giulio Graglia – rendere omaggio ad una delle figure più autorevoli del panorama artistico torinese. Il coinvolgimento di alcuni dei compagni di viaggio più affezionati – una fra tutti Margherita Fumero – con i loro ricordi, insieme alla condivisione con i due figli del comico – Mauro e Alberto- e il supporto istituzionale del Consiglio regionale del Piemonte, è stato il motore per fare decollare tanti momenti, uno
diverso dall’altro, che hanno il compito di riportare alla luce la verve, la professionalità e la torinesità di un grande protagonista del dopoguerra. Memorabili i suoi sketch, le sue trasmissioni in RAI, i suoi spettacoli dal vivo. Ma anche il suo essere testimonial del famoso panettone (con la glassa fatta a mano alla nocciola piemontese IGP) Galup, la storica azienda pinerolese di cui quest’anno ricorre il Centenario dalla fondazione (per opera di Pietro Ferrua e sua moglie Regina)”. “Galup da sempre la parte alta del panettone” questa era una delle frasi
che concludevano lo spot pubblicitario, l’allora Carosello.

Sul palcoscenico del teatro di Via Rossini 8, ci saranno oltre alla Fumero, Valerio Liboni, Arturo Brachetti, Bruno Quaranta, Franco Barbero, Danilo Bruni che, coordinati dallo stesso Graglia (“avevo pochi anni quando mio padre mio accompagnò nel suo camerino, dopo uno spettacolo all’Alfieri, ci accolse e mi fece la dedica con il famoso autografo con il ricciolino. Conservo gelosamente quella foto”) faranno rivivere al pubblico la magia del varietà, il genere a cui si ispirò Macario. Filmati originali, forniti dalle Teche RAI, brani inediti e sketch live.

Ricordare Macario e la sua importanza per Torino e per il Piemonte, è il desiderio del presidente del Consiglio regionale del Piemonte Stefano Allasia: “Sono tanti coloro che hanno reso grande la nostra regione, che l’hanno fatta conoscere anche dal punto di vista televisivo, teatrale, cinematograYico e musicale. Macario è riuscito ad italianizzare il torinese, valorizzando tutti gli altri dialetti italiani, in una sorta di armonia linguistica ed umana. Torino e il Piemonte hanno accolto molti connazionali, Macario li ha fatti sentire a casa”.

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