L’intervista a Marco Grimaldi, Alleanza Verdi Sinistra, in vista delle elezioni del 25 settembre

Continua la serie di interviste di Quotidiano Piemontese ai candidati del territorio alle prossime elezioni politiche del 25 settembre. Le trovate tutte nello speciale elezioni. Oggi parliamo con Marco Grimaldi, candidato capolista a Torino, Collegno, Chieri, Moncalieri (entrambi i collegi di Piemonte 1) per la Camera dei Deputati per la lista Alleanza Verdi Sinistra.

Marco Grimaldi, che è attualmente consigliere regionale, ha risposto alle nostre domande.

Come è arrivata la decisione di un impegno elettorale a livello nazionale?

Mi batto per ridurre l’orario di lavoro a parità di salario, contrastare il caporalato digitale, ottenere un salario minimo legale, cancellare tutti i contratti pirata. Sono tutte proposte che non possono essere concretizzate in un consiglio comunale o regionale. Così come la mia proposta contro i paradisi fiscali e la tassazione dei profitti delle multinazionali.

Quali sono le caratteristiche specifiche di Alleanza Verdi Sinistra?

Siamo davanti ad un giudizio universale climatico e ambientale. L’inflazione alle stelle e il caro bollette ci dimostrano ancora di più che non si può più tardare sulla fine dell’era fossile. Invece che frenare bisogna fare di tutto perché questa transizione generi piena e buona occupazione e sia oltre che imminente anche desiderabile.

Quale percentuale vi aspettate di raggiungere?

Quella che serve per ribaltare una partita che sembra già vinta a tavolino. In tutta Europa le forze ecologiste e progressiste hanno programmi radicali come i nostri. Per battere il governo dei nostri peggiori incubi non possiamo avere paura di osare.

Come mai avete scelto Piazza Moncenisio a Torino come “quartier generale”?

È lei che ha scelto noi. Si è liberato un bellissimo piano open space di 6 vetrine su un’area pedonale e un borgo sostenibile di cultura e prossimità. Siamo già a casa e speriamo di rimanerci per tanto.

Puntare su ambiente e diritti sociali proprio quando i sondaggi danno le destre molto forti è un segnale particolarmente significativo?

Tutt’altro. Direi il contrario. Vi sembra normale che dopo due anni di pandemia nessuno più si occupi del fatto che una colonscopia o una gastroscopia abbia bisogno di 8 mesi o un anno di attesa? A Palazzo Chigi possiamo quindi permetterci chi vuole svendere la sanità pubblica ai colossi del privato? Vi sembra normale che davanti all’estate più calda della nostra storia, dopo sei mesi di siccità e scioglimento dei ghiacci possiamo permetterci di mandare al Governo i negazionisti del clima?

Ha sollevato un polverone la grafica social sui jet privati. E’ davvero un punto del programma che vorreste attuare?

Il giorno prima ci spiegano che il reddito di cittadinanza è un lusso inaccettabile, il giorno dopo difendono i jet privati come diritto inalienabile. E noi saremmo gli estremisti? La verità è che un solo viaggio di questi “dei del cielo” inquina come quattro anni di spostamenti di noi comuni mortali.

La possibile vittoria del centrodestra è un rischio per la democrazia e per la Costituzione?

Credo che l’Italia non abbia bisogno di presidenzialismo, ma soprattutto non ha bisogno di essere guidata da leader che non riconoscono le radici antifasciste della nostra Repubblica e della nostra Costituzione.

In quale ipotetica coalizione di governo sareste disposti ad entrare?

In un Governo che ha come agenda la riconversione ecologica della nostra economia, che vuole alzare i salari, che vuole i congedi di paternità obbligatori, che vuole l’istruzione gratuita a partire dagli asili, il più grande piano del trasporto pubblico mai visto. Qualche mese fa abbiamo vinto da Verona ad Alessandria. Io tifo campo largo, altro che campo santo.

I fondi del PNNR sono la strada giusta per far ripartire l’economia? L’unica?

Mi limito a dire che l’Italia non ha bisogno di fiumi di soldi per fare le stesse politiche di ieri. Io voglio vivere in un Paese che si ricordi ogni giorno di essere buono, pulito e giusto. Tanto a tavola quanto a lavoro.

Che fine farà il reddito di cittadinanza col nuovo governo?

Se saremo noi rimarrà uno strumento contro la ricattabilità, un’idea di dignità universale.

Come affrontare la situazione della guerra in Ucraina?

Non certo con la corsa al riarmo. Con un lavoro multipolare, con un’Europa pronta ad organizzare una conferenza di pace.

Come si dovrebbe fronteggiare il folle rialzo dei prezzi di gas ed energia?

Tetto al prezzo del gas, tassazione al 100% degli extraprofitti, sostegni immediati e corposi per famiglie e imprese. Non c’è più tempo da perdere. Queste cose le diciamo da quasi un anno, da settembre 2021, quando le altre forze politiche erano occupate ad incensare Draghi e il ministro Cingolani.

In caso di elezione sei pronto a passare a Roma gran parte della settimana?

Prima di decidere di candidarmi mi sono confrontato con Elena, che, come mia figlia Lea, amo più della politica. Sono una persona fortunata, perché ho sempre scelto, perché sono ancora appassionato come quando ho iniziato ad impegnarmi. Posso solo dirti che da più di 15 anni non faccio un’assenza. Tanto in consiglio comunale, quanto in consiglio regionale. Non so cosa succederà tra un mese, ma di certo continuerò a mettercela tutta.

Curiosità per chiudere: come è nata la candidatura di Giobbe Covatta in Piemonte?

È un segreto, ma potete chiederglielo la prossima settimana (il 7 settembre) al Cap 10100. Solo le persone intelligenti e curiose mi strappano un sorriso, con lui rido forte appena mi risponde al telefono: compagno Grimaldi qual buon vento?