E’ morto l’ex Procuratore Capo di Torino Francesco Marzachì, fu pm per la prima Tangentopoli

E’ scomparso ieri all’età di 90 anni a Torino Francesco Marzachì. Magistrato nato a Messina, che concluse la sua carriera proprio nella città dello Stretto da Procuratore Generale. Marzachì è stato procuratore capo a Torino e membro del Csm, dal ’76 all’ ’81.

All’inizio della sua carriera era stato pretore e Iglesias e Borgomanero, per poi passare nel ’62 in Procura a Torino, dove è rimasto fino al 1999, tranne una parentesi, dalla fine del ’76 all’81, quando è stato eletto componente del Csm. Nel capoluogo piemontese Marzachì ha ricoperto, prima, l’incarico di sostituto procuratore, poi, di procuratore aggiunto e dal ’95 quello di procuratore capo. In particolare, si trovò a reggere la Procura torinese dopo l’assassinio del procuratore Bruno Caccia, nel giugno dell’83, coordinò il gruppo di sostituti che si occupò di una delle prime grandi inchieste per tangenti nella pubblica amministrazione, il cosiddetto ‘caso Zampini’, e organizzò un pool di pm che per anni si occupò delle indagini su mafia e ‘ndrangheta.

Tra i tanti messaggi di cordoglio, quello della Procura di Torino:

Il Procuratore Generale, Francesco Enrico Saluzzo, e il Procuratore della Repubblica, Anna Maria Loreto, esprimono, anche a nome dei Magistrati dei due Uffici, alla famiglia del dott. Francesco Marzachì il sentimento affettuoso di solidarietà e le condoglianze più sincere in questo momento tristissimo. Ricordando una esemplare figura di Magistrato e di uomo che ha onorato la magistratura subalpina nei vari incarichi che ha ricoperto, tra i quali quello di Procuratore della Repubblica di Torino, prima di assumere l’alto ufficio di Procuratore Generale presso la Corte di appello di Messina.