A Villareggia continua la battaglia della cittadinanza contro un grande impianto per la produzione di biometano

A Villareggia continua la battaglia della cittadinanza contro un grande impianto per la produzione di biometano che dovrebbe essere localizzato a ridosso dalle abitazioni del paese. Il progetto è presentato da Filiera Blu e Consorzio Capac di cui fa parte anche la cooperativa Dora Baltea.

Un primo progetto era stato presentato nella primavera del 2021 e da subito l’impianto proposto era sembrato essere troppo grande rispetto alle dimensioni del paese sia per il suo impatto ambientale, che per le conseguenze sul traffico e sulla vita dei villareggesi.

Si era subito costituito il Comitato Villareggia: vita, ambiente, sviluppo sostenibile che ha raccolto più di 600 firme contro il progetto su una popolazione del comune di circa mille abitanti che si è anche riempito di striscioni contro l’insediamento.

Il Comitato, pur non essendo a priori contrario a questo genere di impianti, aveva ritenuto che la dimensione dell’impianto proposto e soprattutto la localizzazione scelta, adiacente alle case e al centro abitato, lo rendessero incompatibile con il futuro di Villareggia in quanto avrebbe impattato pesantemente sulla qualità della vita degli abitanti e sulle prospettive di sviluppo del paese.

Anche grazie al lavoro di contrasto del Comitato e al supporto del Comune il progetto era stato alla fine ritirato, anche se era chiaro a tutti che ne sarebbe arrivato uno nuovo nel momento in cui fosse stato definito un nuovo quadro normativo sugli incentivi.

Infatti a metà agosto 2022 Filiera Blu e Consorzio Capac, sullo stimolo dei nuovi piani di finanziamento pubblici, hanno presentato a città Metropolitana di Torino la richiesta di autorizzazione per un nuovo progetto che seppur modificato in alcuni aspetti tecnologici, ripropone un impianto di grandi dimensioni e la medesima contestata localizzazione.

Ecco il volantino – comunicato diffuso dal Comitato Villareggia: vita, ambiente, sviluppo sostenibile

Dopo un anno e mezzo dalla presentazione del primo progetto, contestato dalla popolazione, dal nostro comitato e dall’amministrazione comunale, che hanno sempre evidenziato i problemi che la dimensione dell’impianto e la sua collocazione a ridosso del paese, porterebbe alla vita degli abitanti di Villareggia.
Dopo un anno e mezzo di osservazioni, valutazioni e richieste di integrazioni al progetto da parte degli enti proposti di Regione Piemonte e Città Metropolitana, dai Vigili del Fuoco, del Comune di Villareggia e del nostro Comitato che avevano portato alla richiesta di archiviazione.
Filiera Blu e consorzio Capac, in coincidenza con l’arrivo dei soldi del PNRR e degli incentivi per la produzione del biometano, ci riprovano, con la richiesta di autorizzazione di un nuovo progetto.
Il nuovo progetto è molto simile a quello già presentato lo scorso anno, l’impianto proposto non farà più la liquefazione del gas ma dovrebbe immetterlo direttamente in rete, con una lieve riduzione delle quantità di materie vegetali trattate, ma sostanzialmente l’impianto proposto ha:
LA STESSA DIMENSIONE E LA STESSA LOCALIZZAZIONE
quindi porterà
GLI STESSI PROBLEMI PER I VILLAREGGESI
in termini di Traffico, problemi alla viabilità, inquinamento, rumore, odori, deturpamento del paesaggio, problemi di sicurezza, rischi per l’ambiente e per le falde acquifere, interferenza con le altre attività economiche e lo sviluppo del paese.
Mercoledì 28 Settembre si terrà la Conferenza dei Servizi, convocata da Città metropolitana di Torino, per discutere del nuovo progetto, a cui sarà presente il Comune di Villareggia.
Il Comitato Villareggia: vita, ambiente, sviluppo sostenibile, che si è sempre opposto al progetto, in relazione alla localizzazione proposta, proseguirà la sua attività, in collaborazione con l’amministrazione comunale, per evidenziare i problemi portati dall’impianto e informare e coinvolgere tutti i cittadini villareggesi.