A Torino 220 donne sono finite al pronto soccorso per violenze subite nei primi 6 mesi del 2022

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 dicembre 1993 approva la Dichiarazione sull’eliminazione della violenza contro le donne (sancito dall’ articolo 1) e definisce la violenza contro le donne: “Ogni atto di violenza fondata sul genere che abbia come risultato, o che possa probabilmente avere come risultato, un danno o una sofferenza fisica, sessuale o psicologica per le donne, incluse le minacce di tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, che avvenga nella vita pubblica o privata…”

La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica, definisce, invece, violenza di genere: “qualsiasi violenza diretta contro una donna in quanto tale o che colpisce le donne in modo sproporzionato”, distinguendola dalla violenza domestica che indica qualsiasi atto di “violenza fisica, sessuale, psicologica o economica che si verifica all’interno della famiglia o del nucleo familiare. Sono ritenuti tali gli atti persecutori (art. 612 bis c.p.), i maltrattamenti contro familiari e conviventi (art. 572 c.p.) e le violenze sessuali (art. 609 bis, 609 ter e 609 octies c.p.).”

In Piemonte sono attivi 21 Centri Antiviolenza – CAV e 12 Case Rifugio per donne vittime di violenze e maltrattamenti.

I Pronto Soccorso degli Ospedali San Giovanni Bosco, Martini e Maria Vittoria dell’ASL Città di Torino hanno attivato il “Codice Rosa” percorso riservato a tutte le vittime di violenza, in particolare donne, bambini e persone discriminate.

Di seguito i dati di accesso al Pronto Soccorso in Codice Rosa, dal 2019 al primo semestre 2022, da parte di donne vittime di violenza

​In particolare, dei 101 episodi di violenza sulle donne registrati, nel primo semestre 2022, al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Giovanni Bosco, risultano:

· 70 casi di violenza subita da coniuge, ex compagno, persona nota

· 18 casi di violenza subita da familiare

· 7 casi di violenza subita da compagni di scuola, vicini di casa, amici, colleghi

· 3 casi di violenza sessuale

· 3 abbandoni prima della visita



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