Condannato l’uomo che deteneva 7 cavalli e 4 asini a Casale

L’ASL veterinaria, i CC di Casale Monferrato (AL) insieme ad una guardia zoofila erano intervenuti il 21 maggio 2021 presso una cascina in Casale M.to dove erano detenuti 7 cavalli, 4 asini, 2 capre, un agnello. All’interno di una piccola gabbia erano state rinvenute anche 2 minilepri (fauna selvatica) sequestrate dall’UPG della Provincia.

Tutti gli animali erano detenuti all’interno di box fatiscenti con rattoppi di fortuna, totalmente privi di lettiera e con notevoli accumuli di feci e urina. All’interno dei box erano presenti chiodi sporgenti e arrugginiti, cavi elettrici volanti, mangiatoie instabili e pericolose per l’incolumità degli animali, alcuni dei quali mostravano evidente magrezza. Dovendosi coricare sulle proprie feci, alcuni di loro avevano il mantello intriso di urina e coperto di
letame.

L’asino (Trillo) era rinchiuso insieme ad una capra ed aveva difficoltà ad alzarsi causa evidente problema agli zoccoli anteriori. Lo stallone (Pirulo) era rinchiuso in un box sulla cui porta era stata sistemata orizzontalmente una sbarra di ferro che precludeva all’animale qualsiasi possibilità di sporgersi all’esterno.
Nel box subito di fianco allo stallone (separato da un parete di assi sconnesse), si trovava una cavalla bianca in calore, con evidente problema agli occhi e deviazione laterale della testa. La maggioranza degli equidi necessitava di pareggio degli zoccoli. All’esterno dei box (eccezione fatta per 1 cavalla baia e due asini), non vi erano recinti idonei a permettere lo sgambamento degli animali. Dove la beverina non era presente, l’acqua era poca e sporca. Onduline di eternit erano utilizzate come copertura dei box.

Considerate le condizioni di detenzione riscontrate, tutti gli equidi ed ovicaprini venivano posti sotto sequestro giudiziario e trasferiti presso la struttura protetta “Progetto Islander” di Nicole Berlusconi ad Angera (VA).
Il titolare era stato denunciato per il maltrattamento degli animali e PAN Pro Natura Animali odv si era costituita nel procedimento come parte civile con il patrocinio dell’Avv.to Andrea Fenoglio di Torino.

Nell’udienza di discussione tenutasi in data 22 novembre u.s. presso il competente Tribunale di Vercelli il Giudice, dott. Dell’Osta, ha condannato l’imputato per il reato previsto e punito dall’art. 727 c.p. (abbandono di animali), così riqualificando l’iniziale ipotesi di reato di maltrattamenti, irrogando la pena dell’ammenda in misura pari ad €. 2.000,00 nonché la confisca di tutti gli animali.

Il Giudice ha altresì condannato il titolare alla refusione delle spese legali sostenute dalla PAN mentre ha rimesso le parti avanti al competente Giudice civile per la liquidazione del danno a favore della costituita parte civile. Le motivazioni della sentenza saranno note entro 90 giorni.

L’obiettivo principale per il quale PAN si è costituita nel procedimento è stata la confisca degli animali e la loro non restituzione al reo. Questo obiettivo è stato conseguito e non possiamo che esprimere soddisfazione.



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