La scoperta attraverso l’incontro, ovvero l’Alienauta: la stagione 2023 di OFF TOPIC

Giovedì 15 dicembre l’hub culturale Off Topic di Torino presenterà la stagione di incontri del 2023 in una serata dal titolo “Figli delle stelle”. Filo conduttore del ciclo annuale è il concetto di scoperta attraverso l’incontro e per questo si è deciso di nominare l’anno che verrà con il nome di “Alienauta”. Come spiega l’artista Elisa Seitzinger, creatrice della figura: “Aperto e allo stesso tempo indigeno, no gender, (l’Alienauta è ndr) una sorta di satiro o di sciamano, il matto dei tarocchi, il mutaforma fuori dagli schemi, ma portatore di valori: la bilancia della parità sulle spalle, la stella di luce in una mano contro l’oscurantismo, il fiore delle risorse umane di cui si prende cura nell’altra, circondato da felci, tra le piante più antiche del mondo, che simboleggiano il mistero e donano conoscenza a chi le coltiva. Il suo animale guida non poteva che essere la volpe, emblema di astuzia e di intelligenza.”

Alle 18 si apriranno i corner della magia con Virgo, che curerà la lettura dei tarocchi e la pulizia energetica.
Alla stessa ora Carlotta Scotti guiderà un percorso originale di meditazione composto da componenti sonore e visive.
Alle 19,30 saranno sul palco i comici della Torino Comedi Louge, che precederanno la presentazione del direttivo di Off Topic e l’illustrazione, da parte di Elisa Seitzinger e di Giulia Muscatelli, degli incontri di “Alienauta”.
Alle 21 la cultura classica e la filosofia di internet si incontreranno nello spettacolo teatrale “Antigone Web – E così tu sei Manning”. Rappresentazione a cura di Fertili Terreni Teatro.
Alle 22,10 si esibirà Arsenio Bravuomo con il suo intermezzo “Slam poetry”.
Chiuderanno la serata “Figli delle stelle” il collettivo di cantautrici “Canta fino a Dieci” e il dj set finale a cura di Spacerenzo.

“Con il progetto ‘Indigeno’ – dichiara il direttivo di Off Topic – abbiamo reso noto di aver fondato questo spazio coscienti di abitare in un unico luogo che si chiama Mondo e abbiamo scritto sui nostri muri della necessità un nuovo sentimento indigeno. Con l’Alienauta diamo seguito alla nostra riflessione sull’abitare, sul migrare e sulla scoperta. Perchè la Cultura in fondo non è altro che un viaggio dove ognunə può essere alienə o astronautə.”



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