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Cultura

Dahu, intervista con Riccardo Levi

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Riccardo Levi riesuma l’antica leggenda del Dahu con il suo libro omonimo scritto per Buendia Books. Il dahu è una bestia caprina che vive in alta montagna ed ha la caratteristica di avere le zampe di un lato più lunghe di quelle dell’altro lato del corpo. Questa evoluzione gli permette di muoversi più comodamente sui pendii di montagna… ma evidentemente sempre nello stesso senso.

Siamo sulle montagne sopra Bardonecchia, anche se il racconto parla di una inesistente Artignod (ma c’è un riferimento al Pian del Colle). Qui il dahu uccide una ragazza ed una spedizione parte per provare a salvarla o almeno a recuperare il corpo. Trovate qui la recensione completa.

Chi è il dahu e come mai hai riesumato questa antica leggenda?

Il dahu è un animale leggendario delle Alpi. È un ungulato che ha la particolarità di avere due zampe più lunge per consentirgli l’equilibrio in pendenza. Ho riesumato questa leggenda andando in ciaspole in montagna durante il lockdown. Con me c’era una guida che mi mostrava le orme degli animali sulla neve e così mi sono detto: “E se fossero del dahu?”.

Il tuo è un racconto immediato, che comincia con una porta che si spalanca e corre veloce fino alla fine. Tutto in un sorso?

Tutto in un sorso, o meglio, in una giornata. Il tempo di narrazione di un racconto per il mio stile di scrittura “Show don’t tell” deve essere breve. Un antidoto alla noia.

La storia è decisamente una storia di montagna, con le caratteristiche della piccola comunità. Che mondo è quello in cui nasce questa vicenda?

Una realtà chiusa di paese, con un piccolo bar, vecchi rifugi e pochi abitanti che custodiscono segreti millenari inconfessabili. La vicenda è ambientata ad Artignod, una cittadina inventata, così come gli altri luoghi: “Plan Guerriere”, “La casa del cacciatore” e “Punta del diavolo”. Mi sono ispirato a Bardonecchia in cui vado fin da bambino, una città che pullula di turisti soltanto in certi periodi mentre in altri è completamente deserta e ha il fascino “horror” dei luoghi di villeggiatura fuori stagione.

Che rapporto hai con la montagna?

Ogni volta che ci vado mi sembra di entrare in una dimensione parallela. Come se il tempo scorresse più lentamente. Mi rilassa ma al contempo mi incute un certo timore. Forse per questo motivo ho fatto diventare il dahu cattivo…

Qual è il fascino delle antiche leggende?

Le leggende, così come la montagna, celano un fascino misterioso. Dicono qualcosa che si può interpretare e adattare al presente. La storia del dahu poi non esiste, è tutta da scrivere. E ora la si può anche leggere.

E tu cosa ne pensi?

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