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Dopo 10 anni a dicembre riapre il Museo di Scienze naturali di Torino – Foto –

Oltre 8,3 milioni di euro già spesi per i lavori di messa in sicurezza e ristrutturazione. Altri 4 milioni già previsti per lavori nel 2024

Redazione Quotidiano Piemontese

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Torino –  La galleria dei reperti, l’arca con gli animali, lo scheletro di balena, l’elefante Fritz, tornano ad abitare gli spazio del Museo di Scienze naturali di Torino. A dieci anni dall’esplosione che ha reso necessaria la chiusura del palazzo e determinato una lunga serie di interventi strutturali, di ristrutturazione e di messa a norma degli impianti, si è svolto oggi un sopralluogo per verificare l’avanzamento dei lavori in vista dell’apertura degli spazi a dicembre.

Oltre 8,3 milioni di euro già spesi per i lavori di messa in sicurezza e ristrutturazione. Altri 4 milioni già previsti per lavori nel 2024.

A dicembre è prevista l’apertura delle sale al piano terreno che riguardano il Museo storico di Zoologia, l’Arca e lo spazio denominato Esposizioni temporanee con la sistemazione del nuovo ingresso da via Accademia Albertina: gli interventi di allestimento delle sale riguarderanno le teche storiche con gli esemplari zoologici di recente restaurati collocati per continente geografico, il radicale rinnovamento dell’Arca con il racconto dei viaggi che nel corso del Settecento e dell’Ottocento hanno portato al Museo torinese reperti di rilevante valore scientifico e delle modalità attuali di arricchimento delle collezioni, la realizzazione di un’esposizione temporanea volta a valorizzare elementi significativi delle collezioni paleontologiche, entomologiche, botaniche e mineralogiche con un significativo focus sul Piemonte.

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