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Cronaca

Tartaruga in via di estinzione abbandonata in un parco di Nichelino

L’esemplare è stato sequestrato dai carabinieri del nucleo Cites di Torino

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NICHELINO – Ritrovamento insolito in un parco in zona San Quirico a Nichelino: si tratta di una tartaruga aracnoide ad alto rischio di estinzione, un raro esemplare di Pyxis arachnoides.

L’esemplare – originario della costa meridionale del Madagascar, che vive nella radure delle foreste tropicali e nelle boscaglie aride e che si adatta con difficoltà alla vita in cattività – è stato sequestrato dai carabinieri del nucleo Cites di Torino. La tartaruga, abbandonata in un parco pubblico, al momento del ritrovamento “non presentava alcun marcaggio identificativo e versava in critiche condizioni cliniche, molto probabilmente per la cattiva gestione dell’ignoto detentore”, spiegano i carabinieri.

Sempre secondo i militari dell’Arma, la tartaruga è stata prelevata in natura e importata illegalmente nel nostro Paese. L’importazione illegale o anche solo la detenzione senza la prevista documentazione è punita con l’arresto da sei mesi a due anni e con l’ammenda da 15mila a 50mila euro.

L’animale, portato al Canc – Centro animali non convenzionali dell’Unicersità degli Studi di Torino, ha ricevuto, per quasi un mese, le cure necessarie prima di essere affidato ad una struttura zoologica adeguata.

Su questa azione è intervenuta Valentina Cera, consigliera comunale di Nichelino e di Città metropolitana di Torino che ha dichiarato: “Da cittadina prima e amministratrice di Nichelino dopo, sento il dovere di condannare con forza il gesto criminale di abbandonare un animale, qualunque esso sia. Prendersi cura di un animale ci rende persone migliori”.

“Il triste caso di cronaca – continua la consigliera Cera – mi permette di sottolineare che l’attività del CANC, che da anni collabora con la Funzione specializzata tutela fauna e flora della Città metropolitana di Torino, per le attività di recupero e la riabilitazione di animali in difficoltà con il progetto “Salviamoli Insieme on the road”, è fondamentale per gestire e curare fauna in pericolo”.

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