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Gli elefanti attraverso le Alpi: da Annibale a Jumbo che passò dal Moncenisio nel 1959

La storia degli elefanti che valicarono le Alpi

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TORINO – Nel 218 a.C il cartaginese Annibale riuscì a valicare le Alpi e a portare 37 elefanti da guerra in Italia passando attraverso le Alpi.

Ci sono state diverse possibili ricostruzioni del passaggio dei pachidermi attraverso i valichi alpini dal Gran San Bernardo (2500 metri), al Moncenisio (2083 metri), al Monginevro (1860 metri) fino al Colle delle Traversette (2.950 metri). Gli animali utilizzati da Annibale erano elefanti africani di foresta (loxodonta cyclotis), più piccoli degli elefanti africani della savana a,nimali abituati a climi caldi che riuscirono ad attraversare le Alpi grazie a una traversata avvenuta nel periodo estivo – autunnale.

Ci sono state diverse missioni che hanno voluto dimostrare  il passaggio di Annibale per le Alpi.

Nel luglio 1959 l’elefantessa indiana Jumbo valicò le Alpi al Colle del Moncenisio con una spedizione  finanziata dal quotidiano News Chronicle: la British Alpine Hannibal Expedition. La missione voleva dimostrare il passaggio di Annibale per il Col Clapier.  La carovana partì da Montmelian, percorrendo il corso del fiume Arc diretto al Col Clapier, dove il percorso era ostacolato da una caduta di massi, il veterinario impose il passaggio dal passo del Moncenisio meno pericoloso. Jumbo era una femmina di undici anni dello Zoo di Torino che arrivò fino a Susa sotto l’arco di Augusto accolto da migliaia di valsusini festanti che gli regalarano anche un cappello da alpino.

Nell’agosto 1959 tre elefantesse del Circo di Darix Togni varcarono il Col Clapier partendo dalla Valle Clarea per poi ridiscendere a Susa dopo aver trascorso la notte a 2300 metri sul versante francese, al calduccio generato da grossi falò.

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