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La linea ferroviaria Torino – Ceres passa da Gtt a Rfi

L’accordo comprende anche la vecchia Canavesana

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TORINOGtt ha ceduto la sua rete ferroviaria a RFI. L’accordo, già annunciato, è stato ratificato nella riunione del 6 dicembre del Consiglio di Amministrazione di RFI. Le linee coinvolte sono tutte quelle che fino a oggi erano di GTT e che comprendono la linea ferroviaria Torino-Ceres e la parte in capo a GTT della linea SFM1 che collega Settimo Torinese a Rivarolo. Il passaggio dovrebbe essere concluso entro il mese di gennaio 2024. Sono 110 i dipendenti GTT che lavorano sulle tratte interessate.

Il comunicato stampa di RFI
Approvato dal Consiglio di Amministrazione di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) il progetto di acquisizione del ramo di azienda del Gruppo Torinese Trasporti (GTT), società leader dei servizi di trasporto pubblico urbano, suburbano ed extraurbano che gestisce nell’omonimo capoluogo piemontese le linee ferroviarie SfmA Torino-Germagnano-Ceres e Sfm1 Pont Canavese-Settimo Torinese, strategiche per la mobilità della città.

Sulla prima linea, che ha origine da Torino Dora e giunge nella località di Ceres passando per l’Aeroporto Sandro Pertini di Caselle, con gli standard RFI sarà possibile innalzare la velocità dai 70 km/h attuali a 120km/h così come sull’altra linea, la cosiddetta Canavesana che si dirama dalla stazione di Settimo Torinese per raggiungere la stazione di Pont Canavese, sarà possibile innalzare l’attuale velocità dagli attuali 70 km/h a 105 km/h. La Torino-Ceres a breve sarà collegata anche con la rete ferroviaria nazionale mediante un nuovo tratto in corso di finalizzazione.

L’intera infrastruttura si estende per complessivi 79 chilometri e da Decreto Interministeriale è considerata tra quelle di rilevanza nazionale.

L’integrazione con le ferrovie concesse rientra nella più ampia strategia di Rete Ferroviaria Italiana che nel 2019 ha approvato con analoga operazione acquisizione e subentro nella gestione della Rete Umbra (ex Ferrovia Centrale Umbra). Obiettivo è configurare una “rete allargata” attraverso un gestore unico che permetta di connettere aree oggi escluse, rendendo possibile la continuità dei servizi ferroviari verso il resto del territorio nazionale, promuovendo al tempo stesso il trasporto su ferro. L’integrazione può portare a diversi benefici, contribuendo a migliorare l’efficienza operativa, la connettività e la sostenibilità del sistema ferroviario nel complesso.

“Una acquisizione – afferma Gianpiero Strisciuglio, AD e DG di RFI – che consente di integrare la rete ferroviaria nel più ampio tessuto metropolitano e suburbano attuale nonché di uniformare gli standard di sicurezza delle ferrovie ex concesse per lo sviluppo delle reti metropolitane nelle principali città italiane. Continuiamo nella direzione di migliorare l’interoperabilità tra la infrastruttura nazionale e le ferrovie concesse, grazie ad una stretta collaborazione con Regione Piemonte”.

“L’approvazione da parte del cda di Rfi è il frutto di un lavoro costante che ha visto molteplici attori guidati dalla regia della Regione Piemonte” dice Marco Gabusi, Assessore Trasporti della Regione Piemonte. “Il subentro di un’azienda come Rfi garantirà un futuro roseo al sistema ferroviario piemontese oltre ad investimenti che ne miglioreranno ulteriormente la sicurezza e l’efficienza nonché la valorizzazione delle linee regionali piemontesi identificate di rilevanza nazionale dal MIT”.

 

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