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Le vittime del colpo alle cassette di sicurezza della filiale Intesa San Paolo di Casale Monferrato si uniscono in un comitato

Le cassette svaligiate sono state 253

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CASALE MONFERRATO – Un centinaio delle vittime del colpo alle cassette di sicurezza della filiale Intesa San Paolo di Casale Monferrato si sono riunite in un comitato. I cassettisti derubati lamentano “che un’istituzione come Intesa Sanpaolo, su cui abbiamo riposto fiducia, abbia subìto una violazione di tale portata senza segnalazioni pubbliche. Chiediamo un’indagine approfondita e ci aspettiamo che Intesa Sanpaolo si assuma la piena responsabilità verso i clienti danneggiati e risarcimenti certi e veloci”.

Dalla Banca Intesa San Paolo di Casale Monferrato è stato comunicato che sono state 253 sul totale di 1440 le cassette svaligiate.

Il comunicato di Intesa Sanpaolo

Banca Intesa ha spiegato la situazione con un comunicato: “Con riferimento al furto che si è verificato nella filiale di Casale Monferrato in via Magnocavallo 25 nel fine settimana del 18 novembre, Intesa Sanpaolo rinnova la propria vicinanza alla clientela per quanto accaduto e rende noto che l’Autorità Giudiziaria sta proseguendo l’attività di indagine anche nei locali della filiale presso i quali sono custodite le cassette che, per questo, sono tutt’ora sottoposti a sequestro. Intesa Sanpaolo ha fornito fin da subito tutta la più ampia collaborazione alle forze dell’ordine. All’esito dei primi rilievi, tutti i clienti titolari di cassetta di sicurezza saranno contattati dalla filiale e da una task force di persone della Banca dedicate a questa attività e riceveranno anche un’informativa scritta, di cui potranno leggere un’anteprima online nel proprio internet/mobile banking. In particolare, quelli la cui cassetta risulterà forzata otterranno le indicazioni utili per la tutela dei loro interessi.
Le forze dell’ordine con la collaborazione del personale della Banca, saranno disponibili presso la filiale di Casale Monferrato, su appuntamento concordato con la filiale, per raccogliere la denuncia. In alternativa, per i clienti che non potranno recarsi di persona in filiale, la denuncia potrà essere comunque presentata presso qualunque sede delle forze dell’ordine. Una volta che sia stato disposto il dissequestro del caveau della filiale, anche i titolari delle cassette rimaste intatte potranno accedere ai locali, anche in questo caso previo appuntamento concordato con la filiale. Intesa Sanpaolo conferma dunque il massimo impegno su tutti i fronti per contribuire a sanare nel più breve tempo possibile una situazione di estremo disagio per tutti”.

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