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Cronaca

Pont Canavese, uomo aggredito dopo una partita di calcio: torna a casa con una gamba fratturata

Il 50enne, padre di uno dei giocatori in campo, sarebbe stato picchiato come “vendetta” per aver urlato insulti razzisti rivolti ad un ragazzo della squadra avversario

Elena Prato

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Carabinieri

PONT CANAVESE – La scorsa domenica, a Pont Canavese, al termine della partita di calcio giovanile under 17 tra l’Atletico Pont e la Druentina, un uomo è stato picchiato e ha riportato la frattura della rotula, del perone e del legamento crociato della gamba sinistra.

 

L’aggressione è avvenuta nel parcheggio del centro sportivo di Via Roma, al termine della partita vinta dalla squadra ospite. La vittima è un 50enne di Rivoli, genitore di uno dei ragazzi della Druentina: l’uomo è stato minacciato e malmenato da un gruppo di persone, indignate dal comportamento del 50enne che, durante il match, dagli spalti avrebbe urlato degli insulti razzisti rivolti ad un giocatore dell’Atletico Pont.

 

Al momento dell’aggressione, nessuno ha chiamato il numero di emergenza e, solo dopo l’accaduto, dirigenti e giocatori della Druentina si sono recati dai carabinieri di Cuorgnè per denunciare il fatto. Le indagini sono ancora in corso e tra un paio di giorni uscirà il comunicato ufficiale della Lega Calcio: se in questo verranno confermati gli insulti razzisti, allora non mancheranno provvedimenti legali nei confronti dell’uomo, che intanto si dovrà sottoporre ad intervento chirurgico presso l’ospedale di Orbassano.

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