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Paralimpiadi di Parigi 2024: il Piemonte conquista 10 medaglie
Delegazione record con 12 atleti e grandi risultati: superati i podi di Tokyo 2020, l’Italia chiude al sesto posto nel medagliere
TORINO – La delegazione piemontese ha lasciato il segno alle Paralimpiadi di Parigi 2024, conquistando ben 10 medaglie e contribuendo al successo complessivo dell’Italia, che ha chiuso la competizione con un bilancio straordinario di 24 ori, 15 argenti e 32 bronzi, piazzandosi al sesto posto nel medagliere con 71 podi complessivi.
A rappresentare il Piemonte sono stati 12 atleti, di cui nove piemontesi e tre tesserati nella regione (Matteo Bonacina, Monica Contrafatto e Marco Cicchetti). Mai una delegazione così numerosa era partita dal Piemonte per una Paralimpiade, composta equamente da sei donne e sei uomini. Gli atleti piemontesi hanno superato gli otto podi ottenuti nell’edizione di Tokyo 2020, dimostrando grande competitività in diverse discipline.
Ecco nel dettaglio i loro risultati:
- Carlotta Gilli, nuoto: 5 medaglie (2 ori, 1 argento, 2 bronzi).
- Elisabetta Mijno, tiro con l’arco: 2 medaglie (1 oro nel misto, 1 bronzo individuale).
- Andreea Mogos, scherma: 1 medaglia (bronzo a squadre).
- Lorenzo Bernard, ciclismo: 1 medaglia (bronzo).
- Monica Contrafatto, atletica 100 m: 1 medaglia (bronzo).
- Veronica Silvia Biglia, canoa: 6° posto.
- Matteo Bonacina, tiro con l’arco: 4° nel misto, eliminato al primo turno nell’individuale.
- Marco Cicchetti, atletica: 8° nei 100 m, 8° nel salto in lungo.
- Alessandro Ossola, atletica 100 m: eliminato al primo turno.
- Riccardo Bagaini, atletica 400 m: eliminato al primo turno.
- Carola Semperboni, equitazione: 7° posto individuale, 4° a squadre, 6° nel freestyle.
- Roberto Lazzaro, tiro a segno: 6° nella carabina R4, 8° nella carabina R5.
Silvia Bruno, Presidente CIP Piemonte, dichiara: «Quella di Parigi è stata un’altra straordinaria Paralimpiade, sia per l’Italia che per
la nostra regione. Abbiamo iniziato nel migliore dei modi perché sono stati piemontesi la prima medaglia azzurra, quella
di Lorenzo Bernard nel ciclismo, e il primo Oro, con Carlotta Gilli. Lei ormai è una certezza, una delle colonne della
nazionale italiana di nuoto paralimpico, come Andreea Mogos è una garanzia nel fioretto a squadre. Ho però una
menzione speciale per Elisabetta Mijno, che è riuscita a portare a casa un Oro dopo averlo sfiorato più volte, il giusto
riconoscimento a una grandissima campionessa. E che dire del terzo posto di Monica Contrafatto? Una grande gioia dopo
una grande spavento, la caduta di Ambra Sabatini nella finale dei 100 m. Forse non tutti gli atleti hanno ottenuto il
risultato che si aspettavano, ma sicuramente hanno vissuto una grandissima esperienza. Ora che la Paralimpiade è finita
e grazie allo straordinario lavoro fatto dalla Rai, una delle tv che hanno trasmesso più ore di gara, sono sicura che
moltissime persone disabili che non hanno mai fatto sport avranno voglia di provare: a loro dico che, come Comitato
Paralimpico, le aspettiamo a braccia aperte. Cercateci sui social, scriveteci, siamo qui per voi».
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