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CronacaTorino

Fornivano microcamere e microfoni per il test sulla patente, scoperti 40 casi a Torino

L’organizzazione “vestiva” i candidati con giacche e felpe già attrezzati

Gabriele Farina

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TORINO – La Polizia Stradale di Torino, insieme ai colleghi di Verbania e Vercelli, ha arrestato tre delle quattro persone coinvolte in un’organizzazione che forniva microcamere, microfi e cuffie (oltre alle risposte) ai candidati per il quiz sulla patente. Il servizio completo costava anche 3500 euro e sostanzialmente garantiva il passaggio del test a chi, straniero, non comprendeva bene la lingua italiana.

La squadra era composta da un uomo sospettato di essere a capo dell’organizzazione, dal fratello minore e una terza persona che aveva il compito di trovare i candidati. C’era una quarta persona, residente in Provincia di Brescia incaricata di fornire ai candidati le risposte ai quiz d’esame e tutto l’equipaggiamento per comunicare con il suggeritore durante il test.

La strumentazione era già inserita dentro a camicie, felpe e giacche che venivano fornite ai candidati prima dell’esame. Grazie anche alle intercettazioni telefoniche è stato possibile ricostruire 22 episodi in cui il gruppo ha fornito assistenza a circa 40 candidati impegnati in esami presso la Motorizzazione civile di Torino e di altre province del Piemonte. Gli aspiranti patentati risultano indagati.

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