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Toma Piemontese DOP: il formaggio della tradizione che affonda le radici nella storia

Dalle tavole dei ceti popolari dell’anno Mille al riconoscimento DOP nel 1996

Alessia Serlenga

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TORINO – Un sapore che racconta una storia millenaria, un’identità che nasce tra i pascoli montani e si consolida sulle tavole di tutto il Piemonte: la Toma Piemontese DOP è molto più di un semplice formaggio. È la sintesi perfetta di tradizione, territorio e passione artigianale, un prodotto che nel tempo ha saputo conquistare ogni classe sociale, dai contadini ai nobili, fino a ricevere l’ambito riconoscimento europeo della Denominazione di Origine Protetta nel 1996.

Dalle origini popolari alle tavole reali

Le origini della Toma Piemontese si perdono nel tempo: già conosciuta in epoca romana, la sua presenza è documentata con precisione fin dall’XI secolo. All’epoca, era un alimento destinato alle classi più umili: spesso sostituiva il sale, più costoso, ed era utilizzata per insaporire zuppe e minestre. La sua produzione era strettamente legata alla transumanza dei margari, che portavano le mandrie a pascolare in montagna durante l’estate per poi ridiscendere in inverno.
Dal XIV secolo la Toma si diffonde in gran parte del territorio piemontese, mentre nel XVII secolo inizia a varcare i confini sociali, venendo apprezzata anche da nobili e signori. È però solo nel 1993 che si definisce ufficialmente la denominazione “Toma Piemontese”.

Le caratteristiche che la rendono unica

Prodotta esclusivamente con latte vaccino, la Toma Piemontese si presenta in due tipologie: grassa (a pasta morbida) e semigrassa (a pasta semidura). La forma cilindrica, la crosta liscia color paglierino e la pasta gialla con occhiatura regolare sono i tratti distintivi che la rendono immediatamente riconoscibile.
La stagionatura, variabile da 7 a 60 giorni, incide sul gusto e sulla consistenza: dai sapori più delicati e lattiginosi a quelli più decisi e intensi, ogni forma racconta un pezzo diverso della sua storia.

Una DOP legata al territorio

La zona di produzione si estende tra le province di Cuneo, Torino, Vercelli, Alessandria e Asti, dove le condizioni naturali e i pascoli alpini conferiscono al latte una qualità unica. Ed è proprio questo legame con il territorio a rendere la Toma Piemontese DOP un prodotto autentico, rappresentativo dell’identità piemontese.

Un patrimonio da proteggere

Oggi, la Toma Piemontese DOP non è solo un simbolo gastronomico, ma anche un bene culturale da tutelare, ambasciatore del Piemonte nel mondo. Grazie alla certificazione DOP, il suo processo produttivo è rigorosamente controllato per garantire qualità, tracciabilità e rispetto della tradizione.

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