CronacaTorino
Una finta agente immobiliare torinese è stata colta in flagranza a Bologna: aveva appena chiesto 1800 euro di caparra per l’affitto di un alloggio
Nella stessa giornata altre due persone hanno denunciato di essere state raggirate
BOLOGNA – Una 57enne torinese era autrice di truffe immobiliari a Bologna. Colta in flagranza di reato, la donna è stata arrestata dalla Polizia di Bologna, ma rimessa subito in libertà in quanto incensurata.
L’operazione delle Forze dell’ordine è iniziata venerdì 22 agosto, quando una donna si è presentata in Questura a Bologna riferendo di un sospetto raggiro in corso. La donna aveva risposto a un annuncio pubblicato sul sito “Idealista.it” relativo a un appartamento in locazione a Bologna, in zona stadio. Dopo i primi contatti telefonici con un presunto titolare di agenzia immobiliare, la potenziale affittuaria aveva ricevuto istruzioni per incontrare sul posto una collaboratrice, tale “Gloria Parisi”, incaricata di mostrare l’alloggio. L’accordo prevedeva, a seguito della visita, la stipula di un contratto – risultato poi fasullo – e il contestuale versamento di una caparra da 1800 euro tramite bonifico bancario. D’intesa con gli operatori della Polizia di Stato, la denunciante ha fissato un appuntamento. Sul posto, agenti in abiti civili hanno seguito la scena e colto in flagranza la donna che si spacciava per “Gloria Parisi”.
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, la truffatrice si limitava a mostrare gli appartamenti, dichiarando ai potenziali inquilini di non poter fornire ulteriori dettagli in quanto “semplice segretaria”, rimandando poi ogni trattativa al fantomatico titolare dell’agenzia. Terminata la visita, alle vittime veniva prospettata la possibilità di fermare l’immobile con il versamento di una cospicua caparra.
Il caso non si è rivelato isolato: nella stessa giornata, altre due persone si sono presentate in Questura denunciando di essere già cadute nella trappola, con una truffa consumata attraverso le stesse modalità.
Proseguono le indagini per accertare l’esatta portata dell’attività fraudolenta e verificare se vi siano ulteriori complici, in particolare il sedicente “titolare di agenzia” che contattava telefonicamente le vittime.
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renzo
25 Agosto 2025 at 11:51
Mandatela per 18 mesi a pulire i cessi delle carceri e poi rifonda quanto ha rubato e le sia sequestrato tutto ciò che possiede