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A Carmagnola il peperone è cultura, identità e futuro: in migliaia per la maxi-peperonata della Fiera

Il presidente Cirio celebra il legame tra territorio e prodotto

Alessia Serlenga

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CARMAGNOLA – “Questo peperone è buono così perché è nato qui”. Le parole del presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, risuonano nel cuore della 76ª Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola, evento simbolo dell’identità agricola e culturale del territorio. Una festa che unisce gusto, storia e tradizione e che anche quest’anno ha richiamato decine di migliaia di visitatori, culminando nella celebre maxi-peperonata: 300 chili di peperoni quadrati di Carmagnola, uniti a 100 chili di salsiccia, distribuiti a oltre 1.000 persone.

La fiera non è solo una celebrazione gastronomica: è un motore economico e turistico, ha ricordato il governatore. «Nel peperone c’è cultura, storia, ma anche lavoro e sviluppo. Questa manifestazione valorizza l’eccellenza agricola piemontese e contribuisce in modo significativo al turismo, che rappresenta oltre il 10% del Pil regionale».

Durante i dieci giorni di eventi, Carmagnola si è trasformata in una vetrina a cielo aperto del meglio dell’agroalimentare locale, con showcooking, mercatini, incontri culturali e spettacoli che hanno attratto turisti da tutta Italia.

La fiera si conclude questa sera, domenica 7 settembre, con lo spettacolo di danza “Don’t Stop Us Now”.

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