CronacaTorino
Gaza, blocco della Flottilla: ecco perché gli studenti hanno occupato Palazzo Nuovo
Le rivendicazioni da parte del collettivo CAU
TORINO – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di CAU Torino riguardante l’occupazione di Palazzo Nuovo.
“ORA PARLIAMO NOI. DALLE UNIVERSITÀ AI PORTI: BLOCCHIAMO IL GENOCIDIO”
Gli studenti e le studentesse occupano Palazzo Nuovo, sede dell’università di Torino insolidarietà con la Global Sumud Flotilla e contro il genocidio in corso in Palestina.Lo avevamo promesso, lo abbiamo fatto:Dopo il blocco della Global Sumud Flotilla da parte di Israele avvenuto da ieri, noi studenti e studentesse abbiamo bloccato le nostre università.Di fronte al fermo illegale della spedizione umanitaria della Global Sumud Flotilla, cheaggrava ancora di più la carestia prodotta dal governo israeliano a Gaza, il governo Meloni e le principali università italiane non si sono ancora espresse contro il genocidio del popolo palestinese e, anzi, continuano a essere complici dei crimini israeliani.Non lasciamoci ingannare dagli specchietti per le allodole che il Governo italiano ci stapropinando. Tutte le mezze misure che puntavano sostanzialmente a far abbandonare alla flotta la rotta per Gaza sono degli stratagemmi il cui fine ultimo era depotenziare il portato politico della missione della Global Sumud Flotilla e di conseguenza la mobilitazione – ampia, popolare – che esiste in solidarietà con la Palestina, contro il genocidio.Una flotta civile che rompe l’assedio rappresenterebbe un segnale chiaro: boicottarel’occupazione illegale di Israele, contro l’ipocrisia e l’inerzia delle istituzioni occidentalidavanti a dei veri e propri crimini di guerra è possibile.Abbiamo ascoltato le parole di chi tra quelli che era a bordo non ha mai, nemmeno per unsecondo durante la traversata, pensato di fermarsi: la Global Sumud Flotilla ha avuto unimpatto fortissimo e non sarebbe stato così se la missione non fosse andata avanti, il piùpossibile.Ha fatto in modo che venisse a galla l’inconsistenza dell’opposizione, delle sigle sindacaliconfederali che da tempo hanno smesso di fare gli interessi della classe, di Meloni e il suoentourage che, messi con le spalle al muro negli ultimi giorni non hanno saputo fare altroche andare a piagnucolare in televisione, della Presidenza della Repubblica e pure dellaChiesa Cattolica che hanno schiacciato tutto sul piano umanitario per far tornare il popolo nell’indifferenza.Nulla di tutto questo ha funzionato.I lavoratori, gli studenti, le persone di questo Paesestanno con la Palestina e le grandi manifestazioni di questi giorni – a partire dallo sciopero generale del 22 settembre indetto dall’Unione Sindacale di Base che ha visto cortei di centinaia di migliaia di persone in tutta Italia – lo mostrano per l’ennesima volta. La Flotilla ha dimostrato che tutti i pezzi del sistema si ricompattano quando vengono minacciati. Ma anche che, tutti insieme, questo sistema abbiamo la forza di farlo tremare. Siamo l’equipaggio di terra, accorso in supporto dell’equipaggio di mare: chi era a bordo ed è stato bloccato dall’esercito israeliano al momento rischia la propria libertà, se non la vita. Il nostro compito è fare ciò che loro al momento non possono: organizzarci in modo che la mobilitazione vada avanti.
CAU Torino
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