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CronacaTorino

Mazzeo, ex caporedattore del TGR Piemonte, portato in aula per stalking dal giornalista Ruggiero

Processo a Tarcisio Mazzeo, ex TGR Piemonte: il pm chiede 1 anno e 6 mesi per presunto stalking sul lavoro. Sentenza attesa il 25 novembre

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TORINO – Si avvicina la sentenza nel processo a Tarcisio Mazzeo, ex caporedattore del TGR Piemonte, accusato di stalking sul luogo di lavoro nei confronti del giornalista Michele Ruggiero. Il pubblico ministero Gianfranco Colace ha chiesto una condanna a un anno e sei mesi di reclusione, sostenendo che Mazzeo avrebbe costretto il collega alle dimissioni attraverso una serie di comportamenti “ritorsivi e svilenti”.

Nella requisitoria, il pm ha parlato di una vera e propria opera di dossieraggio ai danni di Ruggiero, descrivendo il caso come un “tiro al bersaglio”. “È una cosa grave – ha dichiarato Colace – pensate se capitasse a un magistrato. E capita, capita”.

L’accusa

Secondo la ricostruzione della Procura, Mazzeo avrebbe demansionato ed emarginato Ruggiero, escludendolo dai settori di politica e cronaca giudiziaria, imponendogli turni e orari penalizzanti e avviando nei suoi confronti procedimenti disciplinari pretestuosi. Tutto ciò, sostiene la parte civile rappresentata dall’avvocata Michela Malerba, avrebbe generato un clima ostile tale da spingere il giornalista alle dimissioni.

Alla base dello scontro professionale vi sarebbe il taglio politico di alcuni servizi curati da Ruggiero, ritenuti da Mazzeo troppo favorevoli al centrosinistra e critici verso il Movimento 5 Stelle. Uno degli episodi citati in aula riguarda un servizio su Luca Pasquaretta, ex portavoce della sindaca Chiara Appendino, e una consulenza da 5 mila euro al Salone del Libro.

La difesa

Gli avvocati Marco Ferrero e Andrea Scaglia, difensori di Mazzeo, hanno respinto le accuse, sostenendo che il loro assistito abbia agito nell’ambito delle proprie prerogative di caporedattore. “Ruggiero aveva presentato un esposto contro Pasquaretta – hanno ricordato – ed era quindi inopportuno che continuasse a seguire la politica locale”. La difesa ha inoltre evidenziato comportamenti professionali ritenuti scorretti, come la modifica non autorizzata del titolo di un servizio, e ha ribadito che “il giornalista deve mantenere equidistanza”.

Il contesto e la decisione attesa

Mazzeo, oggi in pensione, è accusato di abuso del potere disciplinare e di condotte denigratorie. La difesa ha chiesto l’assoluzione con condanna alle spese legali per Ruggiero e un risarcimento di 10 mila euro a favore dell’ex caporedattore.
Il collegio giudicante, presieduto dalla giudice Immacolata Iadeluca, emetterà la sentenza il 25 novembre.

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