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CulturaTorino

Museo del Risparmio, crescita record nel 2025: oltre 154 mila utenti coinvolti

Più studenti, più formazione e nuove sfide: l’educazione finanziaria di Intesa Sanpaolo guarda a Milano Cortina 2026

Alessia Serlenga

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TORINO – Il Museo del Risparmio di Intesa Sanpaolo consolida il proprio ruolo di riferimento nazionale nell’educazione finanziaria e chiude il 2025 con numeri in forte crescita. Nell’arco dell’anno sono stati oltre 154.000 gli utenti coinvolti nelle attività divulgative e formative, di cui più di 132.000 tra studenti e docenti delle scuole primarie e secondarie e circa 21.500 adulti, famiglie e cittadini provenienti da tutte le Regioni italiane.

Un risultato sostenuto da un’offerta formativa sempre più ampia e strutturata, che ha superato le 2.500 ore di formazione erogata, in presenza e online. Dati che confermano la solidità del modello del Museo, fondato su un approccio didattico basato sull’edutainment, sulla ricerca e sulla valutazione dell’impatto, capace di integrare efficacemente dimensione fisica e digitale.

Cuore delle attività del Museo è una didattica attiva e inclusiva, pensata per trasformare concetti complessi in esperienze concrete e coinvolgenti. Attraverso un ricco palinsesto mensile di eventi, realizzati in modalità ibrida, il Museo promuove la cultura finanziaria contaminandola con altri ambiti come letteratura, arte, cinema e matematica. I temi spaziano dalle basi dell’educazione finanziaria alla sicurezza digitale, dal consumo consapevole alla tutela contro truffe e abusi economici, fino a sostenibilità e inclusione sociale.

Particolarmente significativo il lavoro svolto con le scuole: nel 2025 circa 8.400 studenti hanno partecipato ad attività in presenza, mentre oltre 124.000 sono stati coinvolti in percorsi a distanza, sempre con il supporto di tutor dedicati. In totale sono stati realizzati 1.581 interventi didattici per 2.266 ore di formazione. Un impegno rafforzato anche dal nuovo quadro normativo: la Legge Capitali del 2024 ha infatti inserito l’educazione finanziaria nei programmi obbligatori di Educazione civica, aumentando la richiesta di strumenti e contenuti per i docenti.

L’azione del Museo si estende anche oltre i confini nazionali. Grazie alla rete FLITIN – Financial Literacy International Network – sono stati coinvolti oltre 12.400 studenti in dieci Paesi, dall’Europa dell’Est al Mediterraneo, contribuendo alla diffusione della cultura finanziaria a livello internazionale.

Nel corso dell’anno il Museo ha inoltre presentato i risultati dell’indagine “L’ottimismo è il sale della vita”, che ha evidenziato il legame tra speranza, felicità e capacità di pianificazione finanziaria. Dallo studio emerge come ottimismo e benessere emotivo favoriscano una gestione più efficace delle risorse personali, riducendo l’ansia economica e migliorando il benessere complessivo.

Lo sguardo ora è rivolto al futuro e ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Il Museo del Risparmio sarà infatti protagonista del programma educativo Gen26, contribuendo con proposte di educazione e cultura finanziaria rivolte a scuole, pubblico generalista e atleti. A questi ultimi sarà dedicato anche un ciclo di interviste sul rapporto con il denaro, un tema particolarmente rilevante in un mondo, come quello sportivo, caratterizzato da carriere brevi e redditi discontinui.

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