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CronacaTorino

Cani chiusi in un camper a Torino: LNDC chiede intervento urgente

A preoccupare ulteriormente è il sospetto, emerso da alcune segnalazioni, che gli animali possano essere destinati a un mercato illecito

Gabriele Farina

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TORINO – Cani di piccola taglia rinchiusi da settimane all’interno di un camper parcheggiato in via Francesco Denza, nel quartiere Aurora, in condizioni che – secondo le segnalazioni – sarebbero incompatibili con il loro benessere. È quanto denuncia LNDC Animal Protection, che ha attivato il proprio ufficio legale chiedendo un intervento urgente delle autorità competenti.

L’associazione riferisce di aver ricevuto numerose segnalazioni da parte di cittadini. I cani, stando a quanto riportato, si troverebbero all’interno del veicolo almeno dal 4 dicembre, con finestrini chiusi e senza un’adeguata custodia. I residenti della zona avrebbero parlato di abbai continui e di animali in evidente stato di agitazione, elementi che farebbero pensare a una condizione di stress prolungato.

A preoccupare ulteriormente è il sospetto, emerso da alcune segnalazioni, che gli animali possano essere destinati a un mercato illecito, con ipotesi di vendita a basso costo anche su mezzi pubblici. La vicenda, secondo quanto riferito, si inserirebbe in un contesto già noto alle forze dell’ordine: nelle scorse settimane, infatti, sarebbero stati rinvenuti undici cani – tra adulti dotati di microchip e cuccioli privi di identificazione – in una situazione collegata a una presunta attività di allevamento e commercio illegale.

Nonostante il caso risulti noto alle autorità, sottolinea LNDC, al momento non sarebbero stati adottati provvedimenti definitivi, mentre gli animali continuerebbero a trovarsi in una situazione ritenuta di grave rischio per la salute psicofisica.

«Tramite il nostro ufficio legale abbiamo richiesto un intervento urgente per verificare le reali condizioni di detenzione e di salute degli animali e per valutare l’adozione dei provvedimenti necessari alla loro tutela, compreso l’eventuale sequestro. Abbiamo dato la nostra disponibilità ad accogliere i cani, garantendo custodia e un percorso di recupero finalizzato all’adozione», ha dichiarato Piera Rosati, presidente di LNDC Animal Protection.

L’associazione chiede quindi verifiche rapide e misure concrete, mentre nel quartiere cresce la preoccupazione dei residenti per la sorte degli animali e per il possibile giro di commercio clandestino.

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