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CronacaTorino

Definito il percorso e stabiliti i divieti per il corteo per Askatasuna: niente cibo, fumogeni, vetro e caschi

Adottati due provvedimenti urgenti in vista del corteo nazionale

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TORINO – Domani il capoluogo piemontese ospiterà una grande manifestazione nazionale per Askatasuna, ma anche contro il governo, la guerra, la militarizzazione dei territori. Un corteo annunciato come imponente, con oltre 220 adesioni da tutta Italia e migliaia di attivisti attesi da tutta la penisola. Mille gli agenti che saranno schierati.

Lo slogan scelto dai promotori Torino è stata, è e sempre sarà partigiana, è una chiamata alla piazza che arriva a poco più di un mese dallo sgombero del centro sociale Askatasuna.

E a qualche ora dalla decisione dell’Università di Torino di sospendere le attività didattiche per ragioni di sicurezza, si è nuovamente riunito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Riunione durante la quale il prefetto Donato Cafagna ha ridefinito, insieme al questore e ai comandanti provinciali dell’arma dei carabinieri e della guardia di finanza, il percorso dei tre cortei e ha adottato due provvedimenti urgenti per le zone interessate dalla manifestazione.

Il percorso dei cortei e provvedimenti urgenti

La manifestazione si articolerà in tre distinti cortei, con partenza alle 14.30 da Porta Nuova, Porta Susa e Palazzo Nuovo. I due cortei in partenza dalle stazioni ferroviarie percorrano lo stesso itinerario lungo corso Vittorio Emanuele II verso il lungo Po, per ricongiungersi con il gruppo di manifestanti proveniente da Palazzo Nuovo. A quel punto il serpentone, proseguendo attraverso il quartiere Vanchiglia, si concluderà in zona Regio Parco, dove gli organizzatori hanno individuato il luogo di sosta dei pullman utilizzati dagli attivisti.

Per quanto riguarda invece i due provvedimenti urgenti, in corso di notifica e pubblicazione,

Con il primo si vieta la somministrazione da asporto e la detenzione di bevande in contenitori di vetro, alluminio o comunque atti all’offesa.

Con la seconda ordinanza, invece, è stato disposto il divieto di detenere oggetti e materiali idonei all’occultamento del viso (caschi, maschere, mascherine, ecc..), nonché fumogeni e materiale esplodente di qualunque natura, per prevenirne l’uso con finalità violente.

Il Comune è stato incaricato dei provvedimenti di viabilità, divieti di sosta, rimozione dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti, nonché della comunicazione del percorso agli operatori economici e alla cittadinanza.

 

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