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CronacaTorino

Corteo nazionale a Torino, scontri e arresti dopo lo sgombero di Askatasuna

Attacchi alle forze dell’ordine, giornalista aggredita, oltre cento agenti feriti e tre arresti

Alessia Serlenga

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TORINO – Doveva essere una manifestazione nazionale di protesta contro lo sgombero della sede di Askatasuna, avvenuto lo scorso 18 dicembre, ma il corteo di ieri a Torino è degenerato in violenti scontri con le forze dell’ordine. Alla mobilitazione hanno partecipato complessivamente circa 20mila persone, provenienti da tutta Italia.

Nel pomeriggio i due spezzoni partiti dalle stazioni di Porta Susa e Porta Nuova si sono ricongiunti intorno alle 16 in corso Cairoli con il corteo partito da Palazzo Nuovo, composto da collettivi universitari e centri sociali. La manifestazione ha poi proseguito verso corso San Maurizio. È in questa fase che la situazione è precipitata.

Poco prima dell’incrocio con corso Regio Parco, circa 1.500 manifestanti si sono travisati con abiti scuri, maschere, caschi e passamontagna, accendendo fumogeni e dirigendosi compatti verso corso Regina Margherita, in direzione dello sbarramento predisposto a protezione della sede di Askatasuna. Durante le fasi del travisamento è stata anche aggredita una giornalista, con la distruzione delle attrezzature della troupe televisiva.

Su corso Regina Margherita sono scattati violenti attacchi ai contingenti delle forze dell’ordine, con lanci di pietre, bottiglie, razzi, bombe carta e artifici pirotecnici, oltre all’uso di scudi improvvisati in lamiera. I facinorosi hanno inoltre eretto barricate con cassonetti e materiali incendiati per ostacolare l’intervento dei reparti, che hanno risposto con idranti, lacrimogeni e azioni di respingimento. Un mezzo del Reparto Mobile di Torino è stato dato alle fiamme e un agente del Reparto Mobile di Padova è rimasto gravemente ferito dopo una violenta aggressione.

Gli scontri sono proseguiti anche oltre il fiume Dora, su corso Regio Parco, fino al deflusso finale dei manifestanti. Nel corso dei disordini sono stati danneggiati arredi urbani, una filiale bancaria e un supermercato. Il bilancio parla di circa cento operatori delle forze dell’ordine feriti.

La Digos ha arrestato in flagranza due uomini di 31 e 35 anni per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Un terzo arresto, in flagranza differita, ha riguardato un 22enne della provincia di Grosseto, accusato di concorso in lesioni personali aggravate, violenza a pubblico ufficiale e rapina in concorso ai danni di un agente. Altre 24 persone sono state denunciate a vario titolo; sequestrati passamontagna, maschere antigas e oggetti atti all’offesa.

Restano in corso le indagini preliminari.

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