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A Torino il progetto “Triangolazioni”: l’app associa alcuni luoghi della città con contenuti multidisciplinari

È proprio il concetto di triangolazione a ispirare il progetto: si tratta di un metodo sviluppato nel XVI secolo per misurare la superficie terrestre

Marco Lovisolo

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TORINO – È stato presentato venerdì a Torino “Triangolazioni”, un nuovo progetto di ricerca e divulgazione dell’Università di Torino. L’iniziativa propone un nuovo modo di esplorare la città, mettendo in relazione luoghi, storie e saperi scientifici attraverso strumenti digitali e contenuti multimediali.

È proprio il concetto di triangolazione a ispirare il progetto: si tratta di un metodo sviluppato nel XVI secolo per misurare la superficie terrestre, utilizzato storicamente nei rilievi topografici. A partire da questa idea, “Triangolazioni” costruisce una rete di interconnessioni tra storie antiche e contemporanee di scienziati, intellettuali, scoperte, rivoluzioni scientifiche e trasformazioni politiche, collocandole nel contesto urbano di Torino e nella loro dimensione europea e globale. Come? Attraverso una web app mobile dedicata (www.triangolazioni.unito.it/app) che, grazie all’utilizzo di QR code, geolocalizzazione e tecniche di multimedialità, associa a una serie di luoghi della città contenuti originali realizzati da docenti dell’Università di Torino appartenenti a diverse discipline. All’interno dell’App sono attualmente disponibili diversi percorsi tematici, ciascuno dei quali connette più luoghi della città.

Il progetto prevede inoltre l’installazione, per ciascuno dei luoghi individuati, di una targa circolare fisica e durevole, dotata di QR code univoco. La scansione del codice consente l’accesso diretto alla pagina web dedicata al luogo in cui si trova l’utente, integrando l’esperienza urbana con contenuti digitali di approfondimento.

«”Triangolazioni” non è una guida turistica online né un canale social» – dichiarano i professori Marco Giardino e Guido Magnano, coordinatori del progetto – «e le interconnessioni che propone non sono frutto dell’intelligenza artificiale ma prodotti creati dalla collaborazione di persone che fanno ricerca e didattica nella nostra Università, su temi anche molto distanti fra loro. Un lavoro che coinvolge anche altri enti di ricerca, istituzioni museali, scuole e comunità locali. Per offrire significati “nuovi” a luoghi che quotidianamente attraversiamo, collocandoli in un divenire storico in cui pensiero e conoscenza contribuiscono a illuminare le prospettive future».

Per la realizzazione di “Triangolazioni” sono infatti stati coinvolti docenti e studenti di 18 Dipartimenti e 3 Centri di ricerca dell’Ateneo, con un approccio multidisciplinare

Nel 2025 è stato siglato un accordo di collaborazione tra l’Università di Torino e la Città di Torino, con l’obiettivo di attrezzare i percorsi tematici con la posa della segnaletica urbana dotata di QR code, rafforzando il legame tra patrimonio storico cittadino, ricerca scientifica e divulgazione.

«Attraverso l’integrazione tra luoghi fisici e contenuti digitali, Triangolazioni restituisce ai cittadini e ai visitatori di Torino una lettura più profonda del tessuto urbano, capace di connettere luoghi, persone e saperi che hanno segnato la storia culturale e scientifica della città» – commenta l’assessore alla Cura della città, Verde pubblico, parchi, fiumi e Toponomastica della Città di Torino Francesco Tresso – «La collaborazione con l’Università di Torino rafforza il ruolo della città come laboratorio a cielo aperto, in cui il patrimonio storico e scientifico diventa accessibile, diffuso e parte integrante dell’esperienza urbana, grazie a percorsi tematici inediti e coinvolgenti».

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