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Cirio ricorda Umberto Bossi: ha segnato anni di grande trasformazione per l’Italia
Nel ricordo di Cirio anche il sodalizio con Silvio Berlusconi
TORINO – La scomparsa di Umberto Bossi, morto ieri a 86 anni, segna la fine di un’epoca per la politica italiana. Figura centrale e spesso divisiva, Bossi è stato uno dei protagonisti più influenti degli ultimi decenni, capace di interpretare e indirizzare profondi cambiamenti nel panorama istituzionale e culturale del Paese.
A ricordarlo è stato anche il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che in una nota ufficiale ha sottolineato il ruolo determinante del fondatore della Lega. “Con Umberto Bossi se ne va uno dei protagonisti della politica italiana. Politico di grande passione e intelligenza, insieme a Silvio Berlusconi, ha segnato anni di grande trasformazione per l’Italia, portando al centro del dibattito temi ancora oggi molto attuali”, ha dichiarato Cirio.
Bossi, fondatore e anima della Lega Nord, è stato tra i primi a porre con forza la questione del federalismo e dell’autonomia territoriale, contribuendo a ridefinire il rapporto tra centro e periferie. Il suo linguaggio diretto e la sua capacità di intercettare il malcontento di ampie fasce della popolazione hanno fatto scuola, influenzando generazioni di politici e movimenti.
Il riferimento di Cirio a Silvio Berlusconi non è casuale: il sodalizio politico tra i due leader ha rappresentato uno dei pilastri della cosiddetta Seconda Repubblica, dando vita a un’alleanza che ha governato l’Italia in più fasi e inciso profondamente sugli equilibri politici nazionali.
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