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CronacaTorino

Aggredito e rapinato con un taser a Mirafiori, quattro arresti

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima aveva raggiunto il luogo concordato per incontrare i quattro uomini

Gabriele Farina

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TORINO – Si erano dati appuntamento per concludere alcuni “affari”, ma l’incontro si è trasformato in un’aggressione brutale. È accaduto la sera del 7 giugno 2025 in Strada del Drosso, nel quartiere torinese di Mirafiori Sud, dove un uomo è stato vittima di una rapina violenta da parte di quattro individui.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima aveva raggiunto il luogo concordato per incontrare i quattro uomini, di età compresa tra i 36 e i 46 anni. Tuttavia, l’appuntamento avrebbe preso una piega inattesa fin dai primi istanti.

Gli indagati avrebbero infatti tentato inizialmente di costringere l’uomo a salire su un’auto. Di fronte al rifiuto opposto dalla vittima, la situazione sarebbe degenerata rapidamente: i quattro avrebbero scatenato una violenta aggressione, colpendolo ripetutamente con pugni e calci e utilizzando anche un taser per immobilizzarlo e impedirgli qualsiasi reazione.

La rapina

Il pestaggio è stato interrotto soltanto grazie all’intervento di una residente, che – allarmata dalle urla provenienti dalla strada – si è affacciata alla finestra, mettendo in fuga il gruppo. Prima di dileguarsi, però, gli aggressori sarebbero riusciti a sottrarre alla vittima diversi effetti personali: 270 euro in contanti, documenti di identità, una carta di credito, monili in oro e il telefono cellulare.

Trasportato in ospedale, il quarantenne è stato dimesso con una prognosi di sette giorni. Successivamente ha fatto rientro in Francia, mentre i Carabinieri, coordinati dalla Procura di Torino, hanno avviato le indagini.

Le indagini

Fondamentale si è rivelato il lavoro investigativo basato sull’analisi delle immagini di videosorveglianza, sulle testimonianze raccolte e sugli accertamenti tecnici. Gli elementi acquisiti hanno consentito di individuare e arrestare i presunti responsabili, ora in carcere.

Nel corso delle indagini è emerso anche un ulteriore dettaglio: uno dei quattro indagati avrebbe tentato di utilizzare la carta di credito sottratta per effettuare un acquisto online.

Durante l’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare, notificata nelle scorse settimane, i militari hanno inoltre rinvenuto e sequestrato, nell’abitazione di uno degli arrestati, un taser ritenuto compatibile con quello utilizzato durante l’aggressione.

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